Record di immatricolazioni alla Goethe Universitaet: troppi studenti per il Campus Westend

16 October 2014

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Foto © ArcCan/ Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 / remixed by Il Mitte

Foto © Adam Jones / Flickr / CC BY-SA 2.0

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Circa 46 mila studenti. Questo è il numero degli iscritti per il semestre invernale 2014-2015 iniziato proprio questa settimana. Mai così tanti alla Goethe Universitaet nei suoi cento anni di storia. Ben ottomila studenti in più rispetto allo scorso semestre.

Un grande successo per l’università, ma non privo di problemi. Il Campus Westend infatti sembra male sopportare questo boom di iscrizioni. Già alla sua inaugurazione non erano mancate le polemiche per la mancanza di aule, posti a sedere e spazi in generale. Giustamente era sembrato assurdo che un campus nuovo di zecca, costruito e pianificato a tavolino, non avesse previsto abbastanza posti a sedere per i propri studenti. Milioni di euro per costruire una università funzionale che alla prova dei fatti si è rivelata tutto fuorchè efficiente.

Quest’anno la storia si ripete e, sebbene il campus non sia ancora terminato e manchino alcuni edifici, è più che legittimo dubitare che questi risolveranno il problema. La verità è che il campus è stato progettato per una università più piccola, d’èlite e invece deve servire una università di massa.

Curioso è il destino che lo accomuna al campus della Sapienza di Roma. Con l’università della capitale italiana infatti condivide diversi elementi. Il primo, forse il più inquietante, è quello architettonico. Infatti il campus capitolino, costruito durante il fascismo, ricorda non poco il nuovissimo campus della Goethe. Certo, non ci si spiega come e a chi sia venuto in mente di recuperare l’architettura fascista negli anni Duemila, ma probabilmente, con grande innocenza, gli architetti volevano semplicemente mantenere una continuità architettonica con l’edificio della IG-Farben, quello sì veramente fascista, costruito negli anni Trenta.

A parte l’elemento estetico però è proprio il fatto di essere stato pensato per pochi ed essere finito a servire a molti che rende ancora più simili le due università. Se però, di nuovo, La Sapienza è stata costruita in un’epoca in cui pensare che l’istruzione superiore dovesse essere accessibile a tutti non era affato comune, i progettisti della Goethe non hanno scuse.

E così, gli studenti seduti in terra sono un classico a Roma e sembrano ormai essere una realtà assodata anche a Francoforte. Certo bisogna comunque aggiustare la prospettiva: 46 mila studenti sono briciole in confronto ai 140 mila dell’università romana, e probabilmente l’inefficienza della struttura tedesca è comunque migliore del più efficiente degli edifici della Sapienza. Abituati agli standard italiani il campus Westend è galattico che per mere disattenzioni rischia di trasformarsi un fallimento galattico.

[ale.gra]

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