Rapaci tra la folla: una poesia per Kottbusser Tor

6 April 2016

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Mi accendo una Marlboro gold e aspiro ampie boccate. Salgo su quel treno sentendo l’odore di quelle sigarette, prossima fermata: “Kottbusser Tor”. L’abitudine di perdersi, una poesia per ogni quartiere. “Rapaci tra la folla” torna anche questo mese e con la primavera rispolvera nuovi abiti, nuove poesie urbane, strade che si susseguono, quartieri per chi non dorme.

A volte ci lasciamo trasportare dal fluire dei pensieri, immagini sparse che si riflettono nell’aria, immagini che ci aiutano a carpire i contesti urbani in confusione. La scrittura creativa nella poesia ricerca ogni desiderio di evasione. Ricreare il giusto suono attraverso i pensieri in movimento.

Kreuzberg, quartiere degli operai berlinesi, oggi è animato dai migranti, soprattutto turchi, dagli studenti e dagli artisti alternativi. Oranienstr., famosa per i suoi locali, come il Roses, le sue Kneipen e i suoi negozi, si distingue dalle altre vie berlinesi per il suo continuo chiacchiericcio.

Questo mese ho scelto due poesie che parlano di chi ha una doppia vita, di chi spesso ama perdersi di notte per poi svegliarsi presto la mattina e continuare la sua vita come se niente fosse.
Madame Bovary e Disfatto, testi che fanno parte del mio secondo libro di poesie: “Forti preludi”, Edb Edizioni, stampato nel mese di settembre 2015.

-Madame Bovary-

Preludi, dissonante si spezza al sol levante,
scavalcando le altalene senza corde,
radunano le gesta di passanti,
si dirigono tra le valli controvento.

Chiamano da lontano: “Berlino…”.

Madame Bovary, un lutto, una menzogna,
gli inverni senza primavere.

*

-Disfatto-

Correggi il palcoscenico, cammini.
Hai cercato di proteggere l’impossibile.

Vorresti cambiare il destino, ti prepari.
Crescere dentro disfatto. La testa gira,
non so cosa mettere, inizio a chiedermi
quante volte. Disfatto è ció che resta,
ma tu sei lí pronto, e sparisci. Segui
l’incosciente, incontri il potenziale,
scrivi che prima o poi anche disfatto.

*

Appuntamento con i lettori per discutere in chiave poetica di quello che accade nella metropoli che non dorme mai.

I “corvi” spesso ti guardano con sospetto come gli individui che albergano nei tessuti metropolitani.

Cris 5Cristian Luca Andrulli è nato a Roma il 12 agosto del 1982 e attualmente svolge l’attività di artista e poeta. Ha conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione a Roma per poi specializzarsi in Mediazione Socio – Culturale con una predilezione per la cultura ispanica. La sua prima pubblicazione risale al 2005, con una poesia, “Finestre”, inserita nella raccolta antologica “Habere Artem vol. IX”, per la casa editrice Aletti Editore. Nel 2010 ha realizzato per il portale d’informazione vogliosapere (Il Sapere è Per tutti), una rubrica dal titolo “Scorci di vita”. Nel 2012 ha pubblicato, autofinanziandosi, la sua prima silloge, “Rosso deserto”, Gruppo Albatros Il Filo S.r.l., Roma, presentata durante gli Open Mic di “Mondo Libro” (Libreria italiana a Berlino). Alcuni suoi testi tratti dalla sua prima silloge, “Rosso deserto”, vengono pubblicati anche nel portale d’informazione colorivivacimagazine. Roma, Madrid e Berlino sono città da cui prende spunto gran parte della sua attività artistica.  *

Quanti volessero contattare Cristian e mandargli dei versi che fanno riferimento a un evento particolare accaduto a Berlino, possono scrivergli a questo indirizzo mail:[email protected]

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