Povera ma Sexy – “Ave Maria”

23 December 2013

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di Nora Cavaccini

Mi vesto.
Indosso scarpe vecchie e un completo di lana.
Ci metto sopra persino una cravatta e mi pare di essere dignitoso, quasi signorile, quando mi guardo allo specchio.
Sembro un po’ Hans Albers, solo che al posto di una fisarmonica ho un violino.
Ci suono l’Ave Maria di Schubert all’uscita di Gendarmenmarkt, su un pezzo di strada vecchia che odora di Glühwein.
I signori preferiscono ascoltare il Flauto Magico alla Deutsche Oper, e in fondo li capisco.
Se non fosse per la cravatta non avremmo nulla in comune, e io andrei assomigliando piuttosto a uno di quei pastori scolpiti nel legno delle Weihnachtspyramiden.
Come loro potrei girare e girare, sotto una ventola gigante, aspettando che Gesù nasca di nuovo.
Invece suono.
Una donna si copre il collo con il bavero del cappotto e passando lascia un euro nel mio cappello.
Chissà se sa che questa sonata di Schubert non ha nulla di sacro, ma che fu scritta pensando a una ragazza ribelle, con i capelli corvini proprio come i suoi.
Forse un giorno glielo dirò.
Quando l’Ave Maria sarà finita.
Quando ancora tornerà il Natale.

* Questo post è stato pubblicato originariamente su Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin, un progetto di Nora Cavaccini. Segui il progetto su Facebook.

Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

Ogni post è costituito da un breve un racconto. A ogni racconto è associata una mappa. Qui, cliccando sugli indicatori, comparirà una descrizione. Si tratta di informazioni “turistiche” che non mirano ad essere esaustive ma a collocare meglio il racconto nei luoghi che lo hanno ispirato.

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