A Neukölln il social housing è “fatto in casa”, proprio come il pane

12 December 2013

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Ha sessant’anni, si chiama Joachim Weckmann e da lungo tempo gestisce un grande panificio a Neukölln, Markisches Bröt.

Qualche anno fa, quando il giro d’affari del suo stabilimento è cominciato a crescere, Weckmann ha deciso di investire parte dei guadagni nell’immobiliare, acquistando un intero palazzo a pochi passi dallo stabilimento di produzione.

Il motivo? Un investimento fatto per sé, certamente, ma anche un’opportunità per i suoi quindici dipendenti: l’uomo, infatti, offre gli appartamenti ad un prezzo stracciato – 300 euro al mese tutto incluso – a chi lavora da Markisches Bröt.

Meno della metà rispetto a quanto potrebbe costare un appartamento analogo nella stessa via, il Neuköllner Kiehlufer, situato in una tranquilla area residenziale affacciata sul Schiffahrtskanal.

L’edificio, costato un milione e mezzo di euro, si trova a meno di due chilometri dallo stabilimento. Il panettiere affitta gran parte degli appartamenti secondo i canoni del mercato: per i propri lavoratori, però, ha costruito un sistema di social housing fatto in casa.

Al momento, sette di loro hanno deciso di risiedere nel palazzo, sfruttando il prezzo vantaggioso e la vicinanza con il proprio posto di lavoro. Quando l’azienda si espanderà, Weckmann conta di affittare più appartamenti ai propri dipendenti.

«Nonostante un buon salario, molti di loro non possono permettersi un bell’alloggio nell’area», ha spiegato il panettiere a BILD. «Gli imprenditori dovrebbero prestare maggiore attenzione ai bisogni sociali dei loro impiegati».

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