Grandissimo successo per il nuovo video della BVG

30 October 2016

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Ha giá più di un milione di visualizzazioni il nuovo video realizzato dalla BVG, che ancora una volta conferma il suo talento nella gestione della sua immagine e nella promozione accattivante dei suoi servizi.
In questo video, intitolato “Alles Absicht” (Tutto di proposito), un ragazzo si reca in un centro assistenza BVG per informarsi sul costo degli abbonamenti. Dopo aver trovato eccessivamente costoso quello da 66.66 euro, viene invitato da un solerte impiegato a fare un giro nel cuore dell’azienda per verificare di persona i servizi offerti “a un prezzo tutto sommato equo”.
Questi servizi includono:
1) uno scoiattolo che preme pulsanti a caso determinando su base regolare i minuti di ritardo dei mezzi
2) una serie di test per capire quale cibo possa essere masticato per rendere il più possibile incomprensibili gli annunci rivolti ai viaggiatori
3) frenate a secco con effetto “bowling” sui viaggiatori
4) il calcolo al millimetro dei tempi di chiusura delle porte di un autobus subito prima che un viaggiatore che arriva di corsa riesca a salire

Oltre ad aver avuto un notevole successo, l’autoironico video ha ovviamente scatenato una serie di polemiche sui social e sugli spazi dell’azienda. I pareri dei commentatori non sono tutti allineati. Alcuni sostengono infatti che il personale che assiste i consumatori non sia gentile e disponibile come quello mostrato nel video, altri sostengono invece che la BVG avrebbe potuto usare i soldi investiti in questa indubbiamente valida campagna pubblicitaria per migliorare i suoi servizi. Non mancano però persone dall’opinione diversa, che ritengono il livello delle prestazioni offerte dall’azienda a Berlino ottimo e che invitano chi critica a visitare Londra, Mosca o anche Amburgo, per rendersi conto di quanto peggiori siano, in queste cittá, le condizioni del trasporto pubblico.
Grandissimo successo aveva avuto nel 2015 anche “Is mir egal”, video della BVG in cui un simpatico controllore attraversava i vagoni della metro cantando”per me fa lo stesso” di fronte a qualunque cosa gli si palesasse davanti, dalla meno assurda alla più assurda. A parte, ovviamente, i viaggiatori sprovvisti di biglietto.

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