Jut, modi di dire e proverbi sul lupo

30 November 2016

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lupo

 

Il lupo è un animale che da sempre attrae l’attenzione. Temuto e amato al tempo stesso regna nei boschi, di cui é re indiscusso, e soprattutto nella fantasia degli uomini. Dalle favole al folclore questo bellissimo e fiero animale è stato spesso usato per descrivere o simboleggiare gli aspetti più nascosti dell’animo umano e non sono pochi i proverbi che lo menzionano. Ne analizziamo qui alcuni, tedeschi e italiani.

Fame da lupi – Bärenhunger

Lupo di mare – Seebär

Tempo da lupi – Hundewetter

Chi va col lupo impara a ululare (in italiano usiamo più che altro “chi pratica lo zoppo impara a zoppicare”) – Bei Wölfen und Eulen lernt man das Heulen.

La fame caccia il lupo dal bosco – Wenn der Hunger bekommt Gewalt, treibt er den Wolf aus dem Wald.

Chi pecora si fa il lupo se la mangia – Wer sich zum Schaf macht, den fressen die Wölfe.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio (dal latino lupus pilum mutat, non mentem) – der Wolf wechselt das Fell, aber nicht den Sinn oppure, con lo stesso significato, die Katze lässt das Mausen nicht.

Homo homini lupus – Der Mensch ist dem Menschen ein Wolf.

Lupus in fabula – in tedesco si traduce usando un altro proverbio italiano, “si parla del diavolo e spuntano le corna” – Wenn man den Teufel nennt, kommt er gerannt.

Queste espressioni invece non hanno un corrispettivo italiano, ma meritano di essere aggiunte alla nostra ricca lista di proverbi:

Der Mond ist die Sonne der Wölfe (la luna è il sole dei lupi).

Um den Wolf zu zähmen, mußt du ihn heiraten (per addomesticare il lupo lo devi sposare).

Der Wolf ist ein Wolf, das Schaf ein Braten (un lupo è un lupo, la pecora è cibo arrostito).

sabee lanzSabina Lanzoni: Ancora oggi mia madre ama raccontare che la mia propensione per la lingua tedesca si intuiva già durante le nostre prime vacanze al mare. Pare infatti che, fin da piccola, amassi inventare parole dal suono germanofono, ma, ahimè, totalmente incomprensibili anche ai bambini tedeschi della riviera adriatica della metà degli anni ’70. Fortunatamente la maturità linguistica ha colmato tale lacuna e l’estate seguente la caduta del muro ho vissuto il mio primo periodo berlinese. Dagli anni dell’università (Dams, con indirizzo storia del cinema… tedesco, na klar!) ho sempre continuato a frequentare ed amare la città, nel suo costante divenire.

Jut, ovvero gut, in dialetto berlinese, vuole essere un piccola rubrica per condividere proverbi e modi di dire nella doppia versione italiano-tedesca, sia per il puro piacere della
conoscenza della lingua e sia per offrire una buona risposta quando serve.
A buon intenditore poche parole… dem Kenner reichen wenige Worte.

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