A Berlino l’arte nascosta nel “giardino segreto” di Miriam Wuttke

11 February 2014

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© Petrov Ahner and Miriam Wuttke

© Petrov Ahner and Miriam Wuttke

“A fragmentary and nomadic approach to the phenomenological exploration of:
Destruction, regrowth, emotion, movement and imagery production.

Everyone has a Secret Garden inside.
The nature of its forces are revealed in the moment of fraction.
Nature does not try.
It will always restore the whole.”
MW

Il più popolare romanzo di Frances Hodgson Burnett The Secret Garden (1910/11) è un classico della letteratura per l’infanzia che punta sul desiderio comune di un ritorno all’innocenza fanciullesca e allo sviluppo di un immaginario segreto e privato come via verso la quale raggiungere una sana maturità.

Questo desiderio è certamente tutt’altro che una preoccupazione infantile come dimostra la scelta di Nancy Friday di intitolare la sua esplorazione sulla sessualità femminile My Secret Garden (1973).

I giardini hanno un significato molto speciale nel nostro immaginario collettivo, ciò fornisce il contesto ideale per il progetto artistico estremamente personale di Miriam Wuttke.

Nel 2013 l’artista visitò un appezzamento abbandonato, un giardino improvvisato nel quartiere di Neukölln a Berlino. A segnare la via dell’avanzare incessante dello sviluppo di ogni angolo di Berlino (gentrificazione), il terreno è stato poi raso al suolo dai bulldozer.

Durante le sue ripetute visite al luogo, l’artista ha collezionato souvenirs, impressioni ed esperienze che sono state successivamente elaborate insieme e documentate allo scopo di ricreare un proprio paesaggio immaginario all’interno della Emerson Gallery Berlin, uno spazio che si differenzia molto dalla collocazione originale del giardino di Neukölln e che si trova lungo la riva del fiume Spree, nel quartiere di Mitte.

Con un intervento minimale, Wuttke delinea uno spazio che permette ai visitatori della galleria di immergersi nel proprio giardino segreto. Vivere l’esperienza dello spazio “riproposto” è destabilizzante tuttavia il visitatore prende inconsciamente consapevolezza sia della transizione fisica del luogo che ha attraversato la città che l’incongruenza che sta nel rinchiudere l’ambiente esterno confinandolo nei locali chiusi di una galleria d’arte.

Con mezzi molto ridotti l’artista ci invita a compiere un viaggio nostalgico allo scopo di considerare ciò che si guadagna o si perde nel momento in cui si esce/si viene abbandonati dall’infanzia. Questo viaggio, allo stesso modo, ci invita a riflettere sui vantaggi e svantaggi delle transizioni della stessa Berlino attraverso lo sviluppo del suo paesaggio urbano lasciandoci poco più che i ricordi degli spazi che sono stati rasi al suolo nel processo.

EMERSON GALLERY BERLIN presenta

INTERMEZZO 20

MIRIAM WUTTKE
“Secret Garden”
Intervention/Performance/Installation
a cura di Barbara Fragogna

13.2 – 8.3.2014
orari di apertura: Martedì – Venerdì 14.00 – 19.00 , Sabato 12.00 – 16.00
Vernissage: Mercoledì 12 febbraio 2014 | 19.00 – 22.00
Schiffbauerdamm 19 10117 Berlin

Image © Petrov Ahner and Miriam Wuttke

 

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