REALITY BITES – Marion in Berlin. Pane e Currywurst.

- Mamma qua ci stanno due alternative: o parto o parto.
- E qual è l’altra alternativa?
- Quale?
- Hai detto che ci sono due alternative.
- No, ho solo detto che parto.
- Potresti provare con il dottorato, Ernesto prende 1000 euro al mese.
- Sono 800 e poi non me ne frega niente del dottorato.
- Ma te l’hanno proposto i docenti…
- Ovvio: per loro è manodopera a costo zero.
- Quando torni?
- Non lo so. Comunque non per cena.
- Marion: “Chi parte sa quello che lascia ma non sa quello che trova”.
- Mamma, perché parli con le frasi di un altro?
- È mia.
- No. È di Montaigne.

Korn e Krüniger sembrano nomi equivalenti. Ma io devo trovare il primo e vedo solo il secondo sul citofono. Rifletto sulla presunta omonimia tedesca davanti a un palazzone dietro Prenzlauer Allee, tra un Lidl e un giardinetto.
Provo con Krüniger.

- Hallo, ehm..I’m Marion for visiting house..
- Moment..
Un ragazzone rossiccio in ciabatte mi apre il portone e comincio a sfoggiare un inglese accurato ma semplice, di facile comprensione anche per gli Unni.
- I’m here for visiting your home. Do you rent it, isn’it?
- No, not yet..
- But I read your ad on internet..
- Sorry but who are you looking for?
- Frau Korn
- Oh, she lives on 3rd floor, not here!

Mi trascina benevolo fino ad una pecetta semicancellata sul citofono. Korn. Il tedesco non è un’opinione.
La sig.ra Korn, ricca di un bel paio di polpaccioni, mastica uno stentatissimo italiano, dice di averlo imparato a Gatteo, sulla riviera romagnola, notoriamente e inspiegabilmente invasa da tedeschi. Io me la immagino mentre ubriaca viene stuprata da un bagnino sedicenne con la scusa di “andare a vedere le stelle cadenti..”.

- Marion che ci fa qui a Belino? Per quanto tempo ci resta? – chiede la Korn mentre io mi aggiro per le stanze scrutando le stoviglie
- Ho dei progetti miei..
- Che vuol dire? Marion, io voglio affittare la casa a qualcuno più stabile.
- Sono stabilissima nella mia instabilità.
- Non ho capito.
- Niente. Quanto chiede di cauzione?
- 1200. Ah, la posta che arriva deve affrancarla e spedirla ai miei genitori nel nord della Germania, nel caso in cui scegliessi lei, naturalmente.

Bussano. Entra un’anoressica bionda con dei sandali bucati e lo smalto azzurro sulle unghie. Tra lei e Frau Korn c’è un vivace dibattito in crucchese e non so come capisco che la bionda è un’altra pretendente per l’appartamento. Carina la situazione imbarazzante che si crea. Da provare.
Tolgo il disturbo.

Altri annunci e incomprensibili telefonate tra il tedesco, l’italiano, l’inglese e una mimica facciale autoreferenziale mi conducono a Lichtenberg, un quartiere vivace e cool quanto Pomezia.
Dalla u-bahn scendono operai e studenti totalmente immuni a qualsiasi forma di turista. La noia si taglia con il macete. Controllo i numeri civici e prego che l’8 non sia quell’orrido scatolone DDR style che scorgo all’incrocio. Ebbene si.
Un cubo con poche essenziali finestre e una ballerina tirolese che mi aspetta già sul balcone squittendo – Hello, how are you?-.
Poi comprendo l’origine di tale premurosità, oltre alle solite motivazioni (gli Unni sono sempre più gentili degli ominidi italici). Il quartiere è osceno, l’affitto è comunque basso (te credo), nel bagno non c’è il lavandino e la muffa sui soffitti è discreta ma ben distribuita.

“If you want” dice la ballerina “I can change colours on the wall!”.
Addirittura.
- No no, is perfect .
Ci penserò. Non ho voglia di abitare in un covo neonazista. Non per ora, almeno. Ogni cosa a suo tempo.

- Nonna! Ciao, come stai?
- Marion! Bene, hai trovato casa?
- No, sto ancora in ostello…-
- E un lavoro?
- Sono appena arrivata…-
- Beh, ai tempi miei si entrava subito in fabbrica.
- Nonna, non ci sono fabbriche a Berlino. Hai visto le foto?
- Si si, belle! Mi sembrava di stare dentro l’Ispettore Derrick. Le strade, gli alberi, i vestiti delle persone, come nel film!
- L’ispettore Derrick è girato a Monaco, non a Berlino.
- È lontano?
- Abbastanza.

SITO WEB: Reality Bites su Taxi Drivers

3 comments on “REALITY BITES – Marion in Berlin. Pane e Currywurst.

  1. sass on said:

    non credo sia solo il tedesco a metterle paura, forse anche la grammatica italiana..
    un consiglio: cambia mestiere

  2. natasha on said:

    Hai ragione! Farò la commentatrice costruttiva.

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