“Ma gli affitti a Berlino sono davvero così alti?”

18 July 2012

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In un panorama dominato da proteste e manifestazioni contro il caro-affitti, una voce contrastante si è levata a Berlino: quella di Gunnar Schupelius, carismatico caporedattore di B.Z.. Il giornalista, infatti, ha pubblicato sul quotidiano cittadino una riflessione in cui propone una posizione alternativa sulla questione.

«In nessun’altra città del mondo i politici trattano questo argomento con uguale frequenza. Qui gli inquilini sono trattati come vacche sacre», argomenta Schupelius. «Il tema è talmente cruciale da riuscire a far vincere o perdere le elezioni ad una forza politica».

In sintesi, il caporedattore non condivide tutto questo allarmismo sugli affitti: si alzano, è vero. Ma forse si stanno solo adeguando al loro reale valore. «Un esempio: nella Chausseestrasse, a Mitte, una 53enne paga 380 euro mensili per un appartamento di 58 metri quadri».

«Ora gli vorrebbero aumentare l’affitto a 681 euro mensili: certo, l’aumento è incredibile, ma siamo sicuri che la casa non fosse stata sottopagata fino a ieri?», prosegue Schupelius. «In nessuna città d’Europa, tantomeno in una capitale, un appartamento può costare così poco nel centro storico».

«A Londra un appartamento analogo sarebbe costato circa 1500 euro. Londra è una città dinamica con immigrati da tutto il mondo, un po’ quello che anche Berlino vorrebbe essere», conclude il giornalista. «L’aumento continuerà, inutile negarlo. Se vogliamo continuare a vivere in una città in crescita, dobbiamo rassegnarci. Chi non può più mettersi di vivere in centro si trasferirà in periferia: succede la stessa cosa in tutto il mondo ed è considerato perfettamente normale».

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