L’officina e salone musicale Piano Salon Christophori, la tradizione a Wedding

20 June 2015

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di Giovanni Semenzato

Il “Piano Salon Christophori” è da una parte un’officina dove pianoforti a coda di diverse epoche vengono riparati con cura, dall’altra un salone musicale dove questi vengono suonati.

All’ingresso del “Salon Christophori”, l’unione di questi due aspetti salta all’occhio immediatamente. Il luogo di lavoro si segnala per l’ingombrante presenza di pianoforti a coda nello spazio circostante. Ma l’officina non è solo un posto suggestivo, dove si esercita l’ingegno silenzioso dei riparatori, lontano dal trambusto cittadino. Tutt’altro: è allo stesso tempo un luogo di riunione per appassionati di musica, dove artisti di levatura internazionale suonano sui pianoforti di diverse epoche che l’officina raccoglie e mette a disposizione.

Il salone impiegato per concerti, gestito dall’ex-neurologo – ora riparatore di pianoforti – Christoph Schreiber, si richiama alla tradizione dei saloni musicali, aperti nel diciannovesimo secolo da manifatture come la “Maison Erard” di Parigi. L’idea è quella di una società di amanti della musica, artisti e appassionati, che si riuniscono in un’atmosfera conviviale, dove si ha la possibilità di gustare il vino offerto dal salone e di intrattenersi con gli artisti.

Il contatto diretto, fisico, con la musica e l’intimità tra i partecipanti, riuniti in uno spazio pervaso del suono profondo del pianoforte a coda o degli archi, è la vera eccezionalità del Salon Christophori.

I concerti, che prevedono una strumentazione varia per musica da camera, si tengono mediamente una volta ogni 3-4 settimane, nello spazio di Uferstraße 8, a Wedding. Per partecipare è sufficiente inviare una mail con il numero di posti richiesti e il proprio nome attraverso il link sulla lista dei concerti del sito.

Il Salon Christophori è un luogo eccezionale per chi ama la musica “viva” (a prescindere dal genere). Il suo finanziamento è sostenuto dagli stessi partecipanti, che si impegnano a far proseguire un’esperienza musicale altrimenti impossibile in una sala di concerti. Per questo un contributo economico a discrezione di ciascuno è importante per mantenere in vita la società, nonché per il piacere dei suoi partecipanti.

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