L’incredibile storia dell’italiano che scavò un tunnel sotto al Muro

24 October 2012

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Un’immagine tratta dalla serie televisiva “Il tunnel della libertà”

Domenico Sesta era un ingegnere. Ma non uno qualunque: uno di quelli che sanno applicare scienza e praticità. La sua più geniale invenzione risale al 1961, quando, insieme al compagno di corso all’Università di Berlino Luigi Spina, costruì un tunnel sotterraneo al di sotto del Muro costruito dalle forze sovietiche per dividere in due la capitale tedesca.

Attraverso quel tunnel, il 14 settembre 1962, 29 tedeschi riuscirono a fuggire dalla prigionia di Berlino Est, senza che le guardie di frontiera si accorgessero di nulla. Tra loro c’era Peter Smith, uno dei migliori amici di Mimmo e Gigi, rimasto “intrappolato” dal lato sbagliato del Muro insieme alla famiglia.

A svolgere un ruolo cruciale nell’impresa fu Ellen, la giovane fidanzata tedesca di Domenico, da lui conosciuta tempo prima in un bar. Fu lei, in prima persona, a scortare i fuggitivi verso la libertà, conducendoli al tunnel ed indicandogli la strada da percorrere. Ed è stata lei, in prima persona, a raccontare quarant’anni dopo quell’incredibile episodio, in un commovente libro intitolato “Il tunnel della libertà”, ed edito da Garzanti nel 2002, anno in cui morì suo marito.

Il romanzo – da cui venne tratta anche una miniserie televisiva, diretta da Enzo Monteleone e con Kim Rossi Stuart nei panni del protagonista – è stato presentato il 25 ottobre 2012 presso la libreria Mondolibro di Berlino (evento Facebook). Un’occasione imperdibile per sentirsi raccontare uno degli episodi più belli e significativi relativi non solo alla storia di Berlino, ma a quella dell’intera Guerra Fredda.

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