La Puglia in “giallo”. Appuntamento letterario e culinario con la scrittrice Gabriella Genisi.

27 September 2016

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di Gabriella Di Cagno

Una volta che si è letto un suo libro o la si è incontrata di persona, diventa difficile scindere la scrittrice dalla cuoca dilettante: “io scrivo libri come se cucinassi”, afferma infatti Gabriella Genisi, per spiegare il processo creativo che segue nella scrittura.
Una sera ha assaggiato gli spaghetti “all’assassina”, ovvero cucinati secondo questa tipica ricetta della Bari vecchia, spaghetti molto piccanti saltati in una padella in ferro nero, rigorosamente non antiaderente, dove la pasta si attacca e si abbrustolisce, ed ha avuto l’idea dell’omonimo romanzo. Il protagonista, lo chef barese Colino Stramaglia, è appunto l’inventore di questo piatto gustosissimo e “pericolosissimo”, quello che la scrittrice in persona cucinerà al termine di una lettura da tre dei suoi sei romanzi che toccano, non solo nel titolo, il tema del gusto.
A partire dal 2010, questa “signora in giallo” ha pubblicato infatti quasi un libro all’anno: dopo il primo, fortunato, incontro con l’editore salentino Manni, i suoi thriller legali sono pubblicati dalla Sonzogno, che ha voluto sviluppare in una serie gli episodi che hanno come protagonista la commissaria barese Lolita Lobosco. Nata dalla costola dell’ormai mitico commissario siciliano Montalbano, come la stessa Genisi racconta con assoluta freschezza e sincerità, la bella “Lolì” è una donna vera, con le sue fragilità e passioni. Tra queste ultime, la cucina, che la protagonista dei suoi romanzi pratica con disinvoltura, ai fini di relax, piacere e, a volte, di seduzione.
Di certo, Gabriella Genisi è talmente identificata con la sua eroina da apparire su Facebook con il profilo dal nome alternativo di Lolita Lobosco.

“Cucinare è un modo di raccontare”, dice la scrittrice, che inserisce tra le pagine dei suoi libri accenni di ricette della cucina pugliese, più o meno note o rivisitate, per poi raccoglierle con sistematicità in fondo al libro, come una vera e propria appendice.
Il rosa, il giallo, il nero… la scrittura si fa armonia di sapori e colori, proprio come in cucina.
Gli ingredienti di questa scrittura, premiata dal pubblico e dalla critica, sono anche quelli comuni a molta della letteratura pugliese contemporanea e non solo: la vivacità del gergo parlato sul luogo, il carattere umano dato dalla mentalità levantina, lo spunto tematico attinto dalla realtà, come nel caso di “Mare nero”, l’ultimo dei romanzi della Genisi, che affronta il tema delicatissimo degli ecoreati e dei rifiuti tossici.
Gran parte della produzione letteraria pugliese attuale sfiora il giornalismo di inchiesta e, in alcuni casi, come nei libri di Cristina Zagaria (giornalista e scrittrice tarantina), non v’è quasi distinzione.
Qualcuno ha definito “verista”, questa stagione della letteratura pugliese, nella quale il capoluogo di regione fa da sfondo alla trama e rivela i suoi lati più oscuri.
Una Bari cupa, in cui gli intrecci della malavita locale con politica e istituzioni emergono più facilmente nelle pagine degli scrittori che in quelle del giornalismo.
La Bari “noir” di scrittori di successo internazionale come Gianrico Carofiglio, un outsider della letteratura che ha lasciato la professione di magistrato per dedicarsi alla scrittura.
La città “pulp” descritta da Alessio Viola, o Carlo Mazza, o Claudio Calabrese, tutti autori accomunati dal genere del legal thriller, o quella raccontata senza indulgenza alcuna da Nicola Lagioia: “molte città in una, una punta dell’iceberg tirata a lustro sotto la quale si nascondeva un ventre notturno, feroce, sotterraneo”.
La stessa Bari illegale, estrema, marcia e disfatta che ispira i romanzi di Antonella Lattanzi (la più giovane degli scrittori baresi).

Ma nelle pagine di Gabriella Genisi, fra tanto marcio, spicca la passione sotto forma di cibo e di amore. Lo scetticismo lascia il posto alla speranza, al romanticismo, e la soluzione del giallo prende la forma del gran finale che ristabilisce equità e giustizia.
Ed è, in fondo, questa rassicurazione a rendere così distensivi i suoi libri.
Con questa passione e simpatia contagiosa, la Genisi accoglierà il pubblico berlinese nell’ambito dell’evento LA MEMORIA DEI SAPORI. Musica, Letteratura e Buon Cibo Pugliese, organizzato dall’associazione Apulier in Berlin e.V..

Quando: Giovedì 29.9.2016, ore 18:00-23:00

Dove: Haus der Jugend, Reinickendorfer Str. 55 am Nauener Platz, 13347-Mitte

Per info: www.apulierinberlin.com

Programma:

ore 18:00: aperitivo pugliese, degustazione di vini, salumi, formaggi e sottolio dei produttori associati.
ore 19:00: incontro con la scrittrice Gabriella Genisi moderato dal giornalista Walter Rauhe. Letture in tedesco e italiano della regista Cosima Santoro e accompagnamento musicale con violino di Domenico Graziano.
L’autrice, dopo la presentazione, si calerà nei panni del suo personaggio e preparerà per il pubblico presente la sua personale ricetta degli “Spaghetti all’assassina”, piatto tipico della tradizione barese.
ore 20:30 Concerto della Banda Veleno.

Note sulla Banda Veleno
Fondata dal siciliano Michele Veleno a metà degli anni ’80, la Banda Veleno si è quindi trasferita a Berlino Ovest, dove Michele Veleno è stato uno dei membri fondatori dei “Lolitas”, probabilmente l’unica rock & roll band tedesca di riferimento degli anni ’80. I “Lolitas”, in tour in Europa e negli Stati Uniti, hanno condiviso il palco con artisti del calibro di John Cale ed hanno registrato con Chris Spedding e Alex Chilton. Dopo i Lolitas, Fanoçoise Cactus ha fondato gli Stereo Total e Michele Veleno ha iniziato la sua strada da solista dando vita alla Banda Veleno con Chris Dietermann (Universal González, CPS, MotorWeirdos) al basso e Nico Lippolis (Kamikaze Queens, 2930’s) alla batteria, i quali formano la sezione ritmica perfetta per un risultato che mescola rock & roll anni cinquanta, surf, R&B ed un tocco di folklore italiano.

Nota biografica dell’autrice
Gabriella Di Cagno (Bari, 1961) ha studiato e vissuto a Firenze, dove si è occupata di musei, biblioteche, editoria. Ha compiuto la sua relocation a Berlino nel 2007 e qui ha intrapreso, con altri, varie attività, fra le quali la pubblicazione di un vademecum per gli italiani che si trasferiscono a Berlino, Tutti a Berlino e la fondazione di una associazione di pugliesi a Berlino, Apulier in Berlin e.V..

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