Kreuzberg: la Gerhart-Hauptmann-Schule forse sarà sgomberata

24 May 2015

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di Giovanni Semenzato

Il tribunale amministrativo è chiamato a giudicare sulla legittimità dell’evacuazione della scuola Gerhart-Hauptmann-Schule prescritta dalle autorità del quartiere di Kreuzberg. Nel 2014 le spese per il controllo dell’edificio costarono al quartiere 1.6 milioni di Euro.

Ancora nel febbraio di quest’anno le autorità del quartiere avevano ordinato lo sgombero dei 24 profughi rimasti nella scuola Gerhart-Hauptmann-Schule a Kreuzberg. Questi avevano fatto ricorso al tribunale amministrativo. Oggivenerdì 22 maggio, questo si riunisce per decidere sulla legittimità dello sgombero.

La sentenza sarà un importante indizio per capire come il tribunale giudica complessivamente la questione della Gerhart-Hauptmann-Schule. Tale problema infatti impegna le autorità di Kreuzberg-Friedrichshain dal 2012, da quando cioè il distretto stesso offrì questo spazio per il soggiorno dei rifugiati, precedentemente alloggiati ad Oranienplatz.

Questa soluzione, allora annunciata come provvisoria, ebbe un esito disastroso nel giro di un anno: nel 2013 il numero dei rifugiati crebbe a più di 200, con conseguente perdita di controllo delle condizioni igieniche nell’abitato. L’insopportabilità della situazione venne messa in luce con l’uccisione di un rifugiato ventinovenne.

Da quel momento furono avviati trasferimenti in altri spazi e quasi 200 rifugiati lasciarono l’abitato. I circa 40 rimasti, all’annuncio di un’evacuazione dell’edificio da parte del consigliere comunale Hans Panhoff (Grüne), minacciarono di gettarsi dal tetto.

Per la tutela di questo centro sono stati spesi nel 2014 1.6 milioni di euro e altri 1.5 sono previsti per il 2015. Fino a questo mese sono già stati spesi circa 0.5, di cui la quasi totalità per la protezione delle guardie.

Nel caso di una disfatta di fronte alla sentenza del tribunale, le autorità di quartiere hanno annunciato l’intenzione di sfrattare singolarmente gli inquilini entro un termine stabilito. Inoltre il progetto annunciato per un futuro utilizzo dell’edificio riguarda l’istituzione di un centro per il sostegno dei rifugiati, con luoghi di lavoro e posti abitativi.

 

 

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