Torna l’IVI: occupato un altro edificio a Gallus, ma dura solo due giorni

23 April 2014

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Il vecchio IVI a Bockenheim. Foto da Facebook

Il vecchio IVI a Bockenheim. Foto da Facebook

Bannerino_FrancoforteFrancoforte – Domenica sera, in occasione della ricorrenza di un anno dallo sgombero dell’IVI – l’Institut für Vergleichende Irrilevanz, un centro occupato per circa dieci anni nel vecchio campus universitario di Bockenheimalcuni attivisti avevano occupato due edifici nel Gallus Viertel.

Se la prima occupazione, su Weilbacher Strasse è stata lasciata libera volontariamente dopo poco, la seconda, in Hohenstaufenstrasse ha resistito più del solito. Gli ultimi eventi di questo tipo si erano conclusi infatti con un tempestivo sgombero da parte della polizia dopo qualche ora. Questa volta invece, forse complici le festività pasquali, gli occupanti hanno ricevuto un “ultimatum” da parte delle forze dell’ordine per lasciare il palazzo fino a lunedì sera alle ore 18.

Gli attivisti, provenienti dall’esperienza dell’IVI e intenzionati esplicitamente ad ottenere nuovamente uno spazio autogestito dove portare avanti le proprie attività culturali, hanno però ignorato le richiesta della polizia. Così, ieri pomeriggio, martedì 22, le forze dell’ordine sono entrare nel palazzo e hanno costretto circa una ventina di ragazzi e ragazze ad abbandonare i loro intenti. Lo sgombero è avvenuto in maniera pacifica.

Tutti sono stati lasciati liberi di andarsene dopo l’identificazione e, ora, sembra che la società proprietaria dell’immobile, la CA Immo, stia valutando se intentare una causa.

L’edificio sarà presto demolito. Gli attivisti speravano che, avendo il destino già segnato, potessero trattare con la proprietà un utilizzo temporaneo fino all’abbattimento dello stabile. La CA Immo ha però rifiutato questa eventualità, ufficialmente preoccupata delle responsabilità in caso di possibili incidenti. Al posto della costruzione attuale dovrebbe sorgere un palazzo di appartamenti, ma ancora non ci sono progetti definiti.

Una delle tante storie di gentrificazione della città. Il Gallus in particolare negli ultimi anni è stato uno dei quartieri che ha subito maggiori mutamenti. Da area “malfamata” a casa per giovani e studenti e di lì a breve oggetto di interesse per speculazioni che hanno portato ad un aumento di prezzi e un mutamento profondo del tessuto sociale. Proprio su questi cambiamenti, domani al Club Voltaire verrà proiettato un documentario di Sabine Hoffman intitolato Gallus bleibt Gallus.

Nel frattempo l’occupazione, nella sua pur breve vita, ha ottenuto la solidarietà dell’AStA – gli studenti universitari – e anche della Juso, l’organizzazione giovanile dell’SPD. Un portavoce degli sgomberati ha già annunciato che di fronte all’incapacità della città di garantire loro un nuovo spazio dove svolgere le attività dell’IVI, provvederanno da soli occupando di nuovo. Gli edifici vuoti in città non mancano.

[ale.gra]

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