Italia-Germania: da immigrati è diverso

1 July 2016

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Screenshot dal sito del Bild.

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Bannerino_FrancoforteDopo la vittoria dell’Italia sulla Spagna agli Europei di calcio, in vista della sfida con la nazionale tedesca i giornali tedeschi non si sono risparmiati: “Italia-Spagna: la vittoria dei vecchi” così titolava Die Zeit, mentre il famigiarto Bild, “questo è l’antipasto  di Germania – Italia” ma anche “siamo pronti a dare la lezione a gli italiani, le varie sconfitte ci hanno insegnato molto”o anche “non soffriamo la sindrome-Italia, siamo superiori”.

Gli stessi titoli vengono riportati anche dai giornali italiani e dalla terra teutonica possiamo solo immaginare come vengano percepiti nel Bel Paese, ma per gli italiani in Germania la questione non è per niente semplice.

Gli immigrati di ultima generazione, quelli arrivati dopo la crisi, sono arrivati con un bagaglio culturale diverso da quello dei Gastarbeiter del dopoguerra e portano anche altre aspettative. Il rapporto con questo paese è cambiato come è cambiato il rapporto con questa partita.

I nati negli anni Ottante e Novanta hanno magari ascoltato i vari racconti di Italia-Germania 4 a 3 di Messico 70 oppure quel 3-1 di Madrid nel 1982 e poi hanno vissuto la loro gloria con Grosso, Del Piero, Totti o Cannavaro in quell’indimenticabile semifinale del 2006. Insomma, Italia-Germania ora ha una storia e viverla in patria tedesca è tutta un’altra emozione.

Sabato non sarà una partita come le altre, vivere all’estero e tifare Italia è qualcosa di tremendamende complicato. Per prima cosa si parte dal fatto che gli italiani, anche all’estero, sono uniti solo durante le partite della nazionale. Caroselli e lacrime ci sono solo quando l’Italia vince. E poi c’è il contorno: si è parte di una comunità che è una minoranza e la relazione con la Germania, la terra che ti ospita, è sempre di odio-amore. Adattarsi alle regole, imparare la lingua, cambiare vita non è facile per nessuno e allo stesso tempo il piacere di imparare e cogliere le possibilità che questa società offre. Eppure la differenza rimane sempre.

Queste sono le premesse per la partita di sabato vista dalla Germania. E forse stando qui, la partita ancora di più assume un significato particolare, ci auguriamo di vincerla e poter festeggiare ancora una volta, in Germania, come se fossimo a casa.

Flaviano Maggi

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