Immaginate di essere chi siete, a Berlino

3 October 2014

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di Valerio Polani

Immaginatevi su un aereo, con un biglietto solo andata per Berlino e la voglia di spaccare il mondo.
Una valigia piena di sogni e aspettative, desideri, forse illusioni.

Immaginatevi catapultati in una realtà diversa da quella da cui venite e in cui siete abituati a vivere, immaginatevi davanti a uno specchio, in una casa nuova, mentre pensate a voi e vi chiedete chi siete, chi sarete.

Immaginatevi spaesati e confusi, alieni e timorosi, immaginatevi curiosi, attenti.

Immaginatevi soli e tristi a volte, ma mai abbandonati.

Immaginatevi lontani, ma felici.

Ora fermatevi.
E ripensate a quell’aereo.
A voi. Ai vostri pensieri, alle vostre aspettative di quel momento.

Guardatevi adesso, e scordatevi tutto quello che immaginavate.
Andate a scoprire quello di cui non eravate a conoscenza, liberate la mente e iniziate a smascherare voi stessi.
Forse non sarete diventati ricchi, e tutto ciò che volevate non l’avrete ottenuto. I vostri sogni non si saranno realizzati e i desideri saranno restati tali; ma avrete saputo chi siete veramente, avrete fatto conoscenza con lati del vostro carattere che non sapevate nemmeno di avere.

Avrete imparato ad apprezzare cose, che per quanto semplici possano essere, prima non guardavate nemmeno, o forse avevate solo smesso di osservarle.

Vi guarderete allo specchio e saprete chi avete davanti.
Non avrete paura a presentarvi per quello che siete, e sarete dipendenti dalla vostra nuova libertà.

Non è forse questo il più bel tesoro da trovare?

Uscite di casa e smettete di pensare.
Andate a correre, bere, mangiare, andate a ballare o semplicemente in un parco a leggere un libro.

Berlino non vi vuole in nessun altro modo, se non così come siete.

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