Il sindaco di Berlino condanna l’attentato di Istanbul: “Disgustoso e disumano”

3 January 2017

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Il sindaco di Berlino, Michael Müller, nella giornata di ieri ha espresso la sua vicinanza morale verso le vittime del terribile attentato di Istanbul e verso le loro famiglie e annunciato la proiezione in serata, sulla porta di Brandeburgo, dei colori della bandiera turca, in segno di solidarietà. Le espressioni usate per commentare la strage non hanno lasciato spazio a equivoci o sfumature: Müller ha infatti parlato di atto “disumano” e di una Berlino dominata dal più “profondo disgusto”, di fronte a tanta ferocia.
Nel pomeriggio, diverse associazioni e comunità musulmane di Berlino hanno deposto fiori davanti all’ambasciata turca, mentre circa trenta persone hanno partecipato al relativo servizio funebre.

L’attacco di Istanbul, che ha avuto luogo nel nightclub Reina la notte di Capodanno, ha ucciso 39 persone, tra cui 26 stranieri, e ne ha ferite 69. L’attentatore è ancora in fuga, mentre il sedicente Stato Islamico ha rivendicato l’azione, dichiarando l’omicida “un eroico soldato del califfato”.
È recentissima la notizia in base alla quale le autorità avrebbero identificato l’attentatore, ripreso dalle telecamere di sicurezza. Sarebbe, almeno in base alle dichiarazioni di due quotidiani locali, un venticinquenne originario dello Xinjiang cinese. Il ministero dell’interno turco avrebbe invece dato notizia del fermo, nel corso dell’ultima settimana, di 147 presunti militanti dell’Isis, mentre questa mattina sarebbero state arrestate otto persone direttamente collegate all’attentato.

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