Il drive-in di Berlino, in bicicletta

1 July 2015

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Drive-in-theater-inkbluesky

© Drive in Theater inbluesky

di Emanuela Barbiroglio

La dinamo è una macchina per convertire energia meccanica in energia elettrica a corrente continua per induzione elettromagnetica. L’avete studiato a scuola? Quelli di Cine 2 Ride sì, e si sono inventati un modo per metterla in pratica.

Prendendo spunto dal comune faro delle biciclette, che viene azionato pedalando, hanno capito una cosa: se tante persone pedalassero insieme, riuscirebbero a ottenere abbastanza energia da accendere una lampadina potentissima. Oppure un proiettore.

Un’idea geniale quanto semplice. Così nasce il “Fahrradkino” a Tempelhofer Feld, una sorta di drive-in dove però si va in bicicletta e ci si fa un discreto mazzo anziché mangiare pop-corn o pomiciare.
Al di là di tutto l’iniziativa è notevole e nasce dalla collaborazione fra l’associazione Taschengeldfirma e il gruppo Energieseminar della Technischen Universität. Il laboratorio di Oderstraße – nel parco di Tempelhof – si occupa inoltre di molti altri progetti, rivolti a grandi e bambini, tutti dedicati alla tutela dell’ambiente e all’educazione civica.
Il lavoro degli studenti impegnati in opere di costruzione e riutilizzo, insieme alla grossa donazione messa a disposizione da Radhaus Wedding hanno permesso la realizzazione dell’impianto super ecologico che servirà per proiettare i film. Il concetto è proprio lo stesso della dinamo della bicicletta, solo che è in versione più grande, con 12 grossi alternatori.

L’inizio della rassegna è previsto per oggi, con il film franco-senegalese La Pirogue ,del regista Moussa Touré. Queste le proiezioni successive.

“Vieni con la tua bici e fatti una pedalata! Produci l’energia che ci serve per la proiezione”: questo il claim dell’iniziativa e detto così sembra più divertente che faticoso.
Del resto se c’è una cosa che decreta con certezza l’inizio della bella stagione, quella cosa è il cinema all’aperto e non è mai stato facile: Le zanzare, le sedie scomode, la ghiaia sotto i piedi, il pessimo audio, i fortunati delle case di fronte che spiano. Ed è subito estate.
Berlino non è da meno della nostra amata Riviera (che poi il maglione, dopo una certa ora, serve anche lì).

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