Home Eat Home, a Berlino arrivano i distributori automatici di ingredienti e ricette

26 April 2015

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di Paola Moretti

C’è una cosa da evitare: fare la spesa quando si ha fame. A tutti sarà però capitato, dopo molte ore di lavoro, di avviarsi verso casa e pensare alla cena, per poi ricordarsi che il frigo é di nuovo vuoto. Passare in rassegna le possibilità che il settore “ristorazione e simili” di Berlino offre: il kebab non lo digerisci nemmeno se poi bevi l’acido solforico, hamburger basta, non li puoi più vedere, la pizza l’hai mangiata ieri e l’altro ieri e l’altro ancora. Non riesci a pensare a niente di immediato, leggero e a prezzi modici. Finisci al supermercato, perché, alla fine, ti sembra la soluzione migliore. E sbagli, perchè con lo stomaco che brontola cominci ad afferrare tutti i prodotti all’apparenza più appetibili. Con la carenza di zuccheri che ti annebbia il raziocinio, spendi venticinque euro e quando arrivi a casa ti rendi conto che non hai gli ingredienti necessari per un pasto vero e proprio: manca sempre qualcosa e gli accoppiamenti di sapori sono totalmente casuali. Finisce che ti cucini una pasta insulsa. Tanto valeva prendere un burrito all’uscita della metro.

Recentemente però è stata inventata la soluzione al problema, e si chiama Home Eat Home. Scaricando l’applicazione puoi scegliere tra tre ricette; una vegetariana, una con carne e persino -non sempre- una vegana. Dopo aver ordinato online quella che ispira maggiormente, occorre pagare e cercare sulla mappa il punto più vicino per ritirarla. E’ quasi fatta: lo step finale è cucinare, ma senza lo sforzo di pensare come e cosa, perchè nella confezione si trovano tutti gli ingredienti necessari e le istruzioni per la preparazione. Al momento sono quindici i punti vendita che, sparsi per la città (bar, palestre e Spätkauf), ospitano il frigorifero di Home Eat Home. Nel caso ci dovesse essere una difficoltà nel raggiungerli, c’é anche il servizio a domicilio.

L’azienda opera in linea con tutti i precetti della comunità berlinese, ovvero, cerca di offrire prodotti che provengano da coltivazioni ed allevamenti locali e porzioni calibrate su una quantità che sfami due persone con appetito nella norma, di modo da evitare sprechi inutili. Le confezioni sono ovviamente in materiale reciclabile. Punto forte dell’idea è, a detta dei fondatori, permettere ai fruitori di gustarsi la parte migliore del cibo: cucinare e mangiare. Evitando così stress aggiuntivo di code alla cassa e tentazione dell’abbandonarsi a fast food poco salutari. Home Eat Home propone un’alternativa per godersi il proprio tempo libero e vivere secondo la filosofia locale, la quale saggiamente consiglia: “immer mit der Ruhe”.

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