Gli italiani non leggono abbastanza quindi niente fondi per la biblioteca italiana dal Comune

24 February 2014

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Lo stemma della città di Francoforte.

Lo stemma della città di Francoforte.

Francoforte – La biblioteca italiana organizzata dal Coordinamento Donne Italiane di Francoforte ha aperto i battenti da poco. Come abbiamo riportato, il Coordinamento Donne aveva già ottenuto fondi per questo progetto qualche anno fa. Al tempo però, non riuscendo a trovare uno spazio per la realizzazione della biblioteca, aveva restituito i soldi e rimandato il tutto.

Adesso la sede è stata trovata, per l’esattezza nel centro culturale italo-portoghese sulla Düsseldorfer Strasse 15, e i fondi sono stati chiesti nuovamente. Ci si sarebbe aspettato che il comune, attraverso l’Amt für multikulturelle Angelegenheiten, decidesse di finanziare nuovamente un progetto che già aveva approvato.

Non è stato così. Il Coordinamento ha dovuto fare a meno del sostegno pubblico. I tempi sono cambiati e i tagli alla cultura e alla spesa, si sa, coinvolgono anche la città di Francoforte. Quello che però stupisce è il modo in cui il Dr. Armin von Ungern-Sternberg, responsabile del suddetto ufficio, ha rifiutato la possibilità di finanziare l’iniziativa.

Liana Novelli Glaab, presidente del Coordinamento Donne, infatti ha ricevuto come giustificazione il fatto che semplicemente la letteratura italiana non interessa. Nello specifico, scrive von Ungern-Sternberg nella lettera: “la lettura in lingua italiana mostra una tendenza alla diminuzione”. In poche parole, nessuno legge più italiano a Francoforte, quindi non conviene finanziare queste iniziative.

La giusta osservazione del Coordinamento Donne è però che, perBannerino_Francoforte una città multiculturale e internazionale come Francoforte, specialmente in un periodo di forte immigrazione come questo (italiana e non solo), avrebbe senso proprio investire sul multilinguismo e su realtà che favoriscano la diffusione della conoscenza delle culture che si trovano a convivere nella città. In questo senso la comunità italiana non è certo una delle piccole, il fatto che gli italiani leggano poco è noto, ma una degna politica culturale dovrebbe quantomeno tentare di contrastare questa iniziativa piuttosto che assecondarla.

[ale.gra]

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