Germania: perché i ricchi vivono di più?

10 March 2016

Share Button

di Pavel Chute

L’aspettativa di vita dei tedeschi, secondo l’Ufficio federale di statistica, sta crescendo ma, secondo altri studi, ciò  non avverrebbe in modo uniforme tra tutti gli strati della popolazione. I progressi a favore degli appartenenti alle classi sociali più ricche sono infatti nettamente superiori rispetto a quelli delle classi meno agiate, e tuttavia ciò non dipenderebbe esclusivamente dal denaro. Già due anni fa, secondo gli studi di un team di ricercatori internazionali, risultava che nel periodo tra il 1995 e il 2008 le aspettative di vita degli over 65 erano aumentate di un anno per i pensionati appartenenti alle classi inferiori e di quasi tre per i più ricchi.

Secondo l’Istituto Robert Koch l’aspettativa di vita dei gruppi di reddito più poveri (2013: 980 Euro netti al mese per single) è di 10 anni inferiore a quella dei più ricchi (2013: 2450 Euro netti al mese per single). Differenze significative, in merito alle quali i tecnici della materia discutono già da tempo: la prima risposta al perché di queste differenze, che sembrerebbe ribaltare la prospettiva della questione, è che non sono tanto i poveri ad ammalarsi, quanto gli ammalati ad impoverirsi poiché non possono più lavorare o comunque guadagnano di meno. Ciò, tuttavia, non spiega ogni cosa.

E neanche la circostanza che i ricchi possano permettersi migliori medici sembra essere una risposta soddisfacente: le differenze nelle aspettative di vita sono simili in Stati con sistemi sanitari molto differenti (ad esempio Usa, ove l’accesso alle cure è molto complicato per i poveri e Svezia, dove al contrario esso è garantito a qualsiasi fascia della popolazione). Inoltre i ricercatori di differenti nazionalità hanno provato che anche il raggiungimento improvviso della ricchezza da parte di persone povere non aumenta le loro aspettative di vita.

I demografi trovano le ragioni delle differenze in altri fattori. I ricercatori dell’Istituto tedesco per la ricerca economica hanno stabilito, due anni fa, che i ricchi approfittano delle propria formazione, della quantità di amici e del fatto che svolgono attività lavorative spesso meno faticose dal punto di vista fisico. Sono soprattutto gli uomini con una buona formazione a riuscire ad allungare la vita, forse perché sanno come ci si mantiene sani. Amici e famiglia sono anche importanti: rendono più felici e aiutano in caso di malattia e, d’altra parte, risulta che le persone più povere hanno generalmente meno contatti con altri. Per gli uomini è inoltre importanti essere sposati, mentre per le donne sono gli amici ad avere un ruolo determinante che, per loro, non è invece occupato dal denaro.

La povertà incide anche psicologicamente: sempre secondo i ricercatori dell’Istituto Max-Planck per la demografia la disoccupazione tra gli uomini gioca un ruolo negativo anche nell’attesa di vita, poiché tradizionalmente sono essi a dover portare il denaro a casa e, quando non ci riescono, vivono la situazione con disagio.

In Germania anche le diversità territoriali giocano talvolta un ruolo determinante: tra est e ovest del paese ci sono ancora differenze significative, se è vero che la prospettiva di vita di un giovane del Baden-Württemberg è maggiore di 3,2 anni rispetto a quella di un giovane della Sassonia Anhalt. Sono le differenze socio-economiche a giocare un ruolo, derivanti dalla disoccupazione e che spesso si ripercuotono in stili di vita malsani. Peraltro in talune zone di campagna ci sono pochi medici e centri specializzati, e in generale le persone sono peggio curate: ad esempio le malattie cardiache, quando si necessita di cure immediate che non arrivano, sono esse stesse causa di riduzioni dell’aspettativa di vita.

pavel chute

*Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul blog di pavel chute.

PAVEL CHUTE è nato a Milano nel 1970. È laureato in Scienze Politiche e in Lingue e Letterature Straniere e ha vissuto a lungo in Inghilterra e in Germania (Berlino, Costanza, Colonia) dove ha studiato Africanologia. Lavora come traduttore e ha iniziato recentemente a scrivere racconti e brevi romanzi.

UNA FINESTRA SULLA GERMANIA è una rubrica rivolta agli italiani che vivono in Germania e a coloro che sono interessati a questo paese, raccontato in modo oggettivo, senza schieramenti, riconoscendone per quanto possibile pregi e difetti. Il tutto con un linguaggio semplice, ma diretto.

Share Button