G come Germania, una guida per gli expat: la convivialità, nei locali e a casa

15 December 2016

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di Gabriella Di Cagno

Gli italiani amano i piaceri della convivialità e frequentemente si ritrovano intorno alla propria tavola o comunque in case private, in una cerchia ben più allargata della propria famiglia. Tra italiani è perfettamente normale scambiarsi frequenti inviti a pranzo o a cena, anche fra persone che non sono in intimità. In Germania questa usanza è molto più limitata, per alcune semplicissime ragioni.
Per prima cosa, i tedeschi non sono propensi ad aprire le porte della propria casa agli ospiti e comunque non a tutti. I livelli di conoscenza personale sono rigidamente inquadrati in gradi ben definiti: semplici conoscenti (Bekannten), buoni conoscenti (gute Bekannten), amici (Freunde) e buoni amici (gute Freunde). L’ascesa dei livelli è possibile, ma sappiate che ci vorranno decenni perché un tedesco vi consideri “eigentlich ein sehr guter Freund von mir”.
Di conseguenza, sarà molto raro ricevere un invito al desco familiare da parte di un tedesco (il che può avere anche dei vantaggi… ).
In secondo luogo, la cucina tedesca, fatta eccezione per alcune ricette regionali, non offre la varietà e l’eccellenza della cucina italiana e questo è un punto su cui perfino i tedeschi sono d’accordo, quindi diamolo per scontato! I tedeschi si sentono complessati e perdenti, nel confronto, quindi è bene non metterli alla prova. Se li invitate a casa vostra per una cena entreranno in un vortice di ansia, all’idea di dover ricambiare.

Infine, un po’ dovunque ma specialmente a Berlino, ai tedeschi piace uscire a bere e mangiare nei locali. Quindi sarà plausibile ricevere un “invito” a incontrarsi fuori. E qui bisogna fare chiarezza sul concetto di invito.
Sgombriamo il campo agli equivoci: raramente (eufemismo per “mai”) un tedesco vi invita fuori nel senso che pagherà il conto anche per voi.
Se non viene formulato esplicitamente il concetto di invito (una Einladung), si intende che ognuno pagherà il conto.
Le donne non si facciano illusioni! Il gentil sesso in Germania ha raggiunto la parità e con essa son cessati i doveri dei galantuomini. Quand’anche, per assurdo, una italiana fosse “corteggiata” da un tedesco, il conto verrà implacabilmente diviso fifty/fifty. In realtà, questo è già molto intimo. Ci sono infatti varie possibilità per pagare il conto.

Al termine della consumazione, al momento di pagare, il cameriere chiederà: “zusammen oder getrennt”? Significa che potete pagare “alla romana”, ovvero dividendo il conto in parti uguali, oppure singolarmente, in base a quel che avete consumato.
Quest’ultima opzione, che un italiano mai potrebbe lontanamente prendere in considerazione, non è più molto frequente, se non fra completi estranei. Ormai anche in Germania i costumi si vanno “rammollendo” nel senso di un leggero cedimento verso la condivisione delle risorse personali.
D’altra parte, la possibilità di pagare ciascuno il suo azzera ogni possibile tensione e conflitto, nell’ipotesi che in una tavolata di otto persone uno abbia semplicemente bevuto una birra e un altro abbia accompagnato a sei birre anche un piatto di bollito con patate.
Su questo punto, non c’è dubbio che la modalità di pagare singolarmente corrisponda ai principi di praticità, equità, fraternità (perché non si litiga mai).

Non finisce qui. Ora che vi siete preparati sul modo di comportarvi con i vostri commensali, è il turno del cameriere. E qui introduciamo un concetto che dagli italiani viene regolarmente frainteso: la mancia.
Non si tratta della mancia all’italiana, ovvero di due spiccioli lasciati a mo’ di contentino al cameriere. In Germania non sono inclusi nel conto né il servizio né il coperto. Questi vengono considerati dal cliente nel pagamento del conto, in forma di percentuale variabile a seconda del grado di soddisfazione.
In linea di massima, la percentuale varia dal 5% al 15%. Potremmo dunque approssimare così:
nessuna mancia (vi siete trovati malissimo e non tornerete mai più, anzi direte peste e corna di questo locale), una mancia del 5% (servizio appena decente, forse tornerete e magari vi servirà quell’altro cameriere), una mancia del 10% (vi siete trovati bene, tornerete volentieri), una mancia del 15% (vi siete trovati benissimo e, se siete maschi, tornerete quando è di turno la biondina che vi ha servito), una mancia oltre il 15% (non vi conviene, chiameranno la neuro).
Attenzione! I soldi della mancia sono un arrotondamento che deve essere dato al cameriere insieme al pagamento. Non lasciateli mai sul tavolo. Meglio di tutto, specificate al momento di pagare la somma totale, arrotondando con la percentuale che avrete stabilito: “machen Sie bitte Fünfzig” (faccia cinquanta), ad esempio, se vorrete arrotondare un conto di quarantasei euro.
Se non siete bravi in matematica, allenatevi a casa. Sono stati avvistati italiani che nei locali berlinesi discutevano e facevano i conti su un foglio davanti a un cameriere allibito.

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