Facebook contro le “bufale”: Zuckerberg lo annuncia ufficialmente

17 December 2016

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A quanto pare la misura è colma: Facebook introdurrá un fact-checker per individuare le bufale in rete e in qualche modo limitarne la circolazione. Il provvedimento è nato sull’onda delle numerose polemiche legate alla campagna presidenziale statunitense. In questa circostanza notizie palesemente infondate, come un possibile endorsement di papa Francesco a Trump o un presunto traffico di minori legato ad alcuni dirigenti del partito democratico, sono state condivise e ritenute vere da un tale numero di utenti da far parlare quasi di “inquinamento” del meccanismo elettorale.

Verrà dunque usato un apposito software e sará inoltre garantito un ulteriore controllo da parte di un team giornalistico. Le cosiddette bufale verranno penalizzate riducendo le loro possibilitá di essere visualizzate (verrá a questo proposito modificato l’algoritmo di Facebook) e verranno quindi accompagnate dalla dicitura “contestate da controlli terzi”. In ogni caso non potranno più essere sponsorizzate.
Per poter ottenere questo risultato in modo il più possibile efficace, Facebook ha deciso di avvalersi della collaborazione di siti di verifica di notizie come Snopes, Abc News e Factchek.org, guidati in questa operazione da Poynter, una scuola di giornalismo no profit con sede a St. Petersburg, in Florida.

Effettivamente la facilitá con cui notizie non verificate circolano sui social network, ingenerando reazioni impulsive ed emozioni radicali, ha prodotto negli ultimi anni un’alterazione consistente della percezione collettiva della realtá. La galassia dei siti che contribuiscono a questo stato di cose é vasta e complessa: dalle pagine di pseudoscienza a quelle che fomentano il razzismo e passando per quelle meramente satiriche, può essere un’impresa stabilire chi guadagni in malafede sulla credulitá popolare oppure faccia semplicemente della comicitá paradossale.
Facebook, comunque, ha preso la sua decisione, comunicata sul sito del celebre social network e anche con un post ufficiale sul profilo del suo fondatore e amministratore delegato Mark Zuckerberg.
Anche i semplici utenti potranno quindi, da questo momento, essere parte attiva nella segnalazione di notizie non attendibili e ostacolare in modo significativo la loro circolazione.

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