Tutte le donne di El Bocho

6 May 2012

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Porta la coda di cavallo, di più non è dato sapere. Non ama mostrarsi in pubblico e nelle foto appare sempre con il volto coperto da un cappuccio. Eppure la sua arte non è introversa, anzi, “parla” alla città. Le sue donne, spiega, raccontano «l’amore romantico che si perde crescendo. Quando si è ragazzi ci si innamora perdutamente, senza pensare che finirà. Da adulti ci si fa mille domande sull’altro. Quello che racconto è l’amore spensierato, perduto». Lui si fa chiamare El Bocho ed è uno degli street artist più chiacchierati della città. Oggi le sue opere sono richiestissime, tanto da costare anche decine di migliaia di euro ed essere oggetto di mostre ed esibizioni in tutto il mondo.

El Bocho passa agevolmente da uno stile più raffinato, dal tratto sinuoso ed elegante, ad uno più cartoonist, stilizzato e immediatamente riconoscibile. I suoi poster e i suoi disegni raffigurano soprattutto figure femminili, donne con i capelli lunghi ed i lineamenti ben marcati in pose diverse: a gambe incrociate, con un dito sulla bocca, con una mano ad aggiustarsi i capelli. Ma non si limita a questo: tra i suoi soggetti ci sono anche teneri gattini “suicidi” che si lanciano nel tostapane o si impiccano, o ancora telecamere parlanti che disquisiscono sulla vita della città mentre osservano, immobili, le persone passare. Il tutto condito da un uso del colore decisamente estroverso e carnevalesco.

Dipinti di El Bocho si possono ammirare sui muri di mezza Berlino, da Charlottenburg a Prenzlauer Berg – anche se, a volte, solo per poche ore. “Colpa” delle forze dell’ordine, che intervengono tempestivamente per rimuoverle. “Qualche volta passo il giorno dopo, e già non ci sono più”, spiega. “Ma è una vita che ho a che fare con la polizia e sono diventato bravo. Da ragazzino non mi restava che scappare, perché dipingevo direttamente sui muri e questo è più grave. L’ho sempre fatta franca però: ero più veloce di loro. Adesso, quando mi sorprendono all’azione, spesso li convinco. E qualche volta mi salvo se il ritratto vale. L’altra notte un poliziotto mi ha detto: ‘ma questo è proprio bello. Io non ti ho visto'”.

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