Berlino, aggrediti in un palazzo abbandonato durante una festa: sette feriti

9 October 2013

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Un bel party fra le rovine dura poco. È la dura lezione toccata lunedì sera a un gruppo di ragazzi che hanno fatto irruzione alla ex fabbrica del ghiaccio di Kopenickerstrasse.

I partecipanti alla festa erano circa una ventina, fra i 15 e i 17 anni. Doveva essere una serata spontanea di divertimento, ma nell’edificio fatiscente in cui hanno deciso di trascorrerla non erano soli e la loro spensieratezza allegra li ha fatti finire ricoverati in ospedale.

Erano circa le 21,45 quando improvvisamente alcuni sconosciuti li hanno attaccati. Armati con una spranga di ferro, due uomini e due donne  li hanno sospinti sù per le scale fino al tetto. Poi li hanno colpiti e presi a calci e pugni ferendoli gravemente alle gambe, al tronco e alla testa.

Appena i ragazzi sono stati in grado di liberarsi, hanno chiamato immediatamente i soccorsi. Gli agenti arrivati ​sulla scena hanno trattenuto un uomo di 30 anni e due donne di 37 e 40 anni. Il principale responsabile è invece riuscito a fuggire.

L’aggressione si è conclusa con sette feriti, due ricoveri al pronto soccorso e quattro sospettati colpevoli. Gli investigatori sospettano che il movente per l’attacco sia stato proprio che le persone senza fissa dimora che risiedono nell’edificio si siano sentite disturbate.

All’interno dell’ex Eisfabrik, infatti, vivono in condizioni miserabili circa 40 persone, per lo più provenienti dall’Europa dell’Est e da Bulgaria e Romania.

L’ex fabbrica è stata vuota per anni dopo l’interruzione della produzione nel 1995. Finché questo gruppo di persone hanno deciso di installarvisi “temporaneamente”: hanno arredato le stanze con mobili di fortuna, si fanno da mangiare qua, tutto senza corrente elettrica e senza servizi igienici, circondati da centinaia di topi.

La società immobiliare di Bochum che ha acquistato il sito nel 2008 ha presentato denuncia multipla per violazione di domicilio, pretendendo che i locali fossero sgomberati dai poliziotti. Ma fino a quando non saranno gli stessi proprietari a proteggere i locali, non avrà senso chiamare le forze dell’ordine per ripulirli.

Il portavoce della polizia si è detto preoccupato per la situazione del fabbricato: «Fino a quando il proprietario non prenderà alcun provvedimento, abbiamo le mani legate». Non era la prima volta che avevano a che fare con questo disagio e più volte sono intervenuti per riportare la calma. La complicazione nasce proprio dall’inadempienza della società che è venuta meno ai suoi obblighi di sicurezza.

Ancora una volta Berlino è alle prese con la povertà, col problema degli alloggi e con l’immigrazione. In un certo senso lunedì sera si sono scontrate senza risparmiarsi le due facce opposte e coesistenti nella stessa Berlino: quella edonista e quella malcontenta, come nella Mosca di Bulgakov. I senzatetto hanno però avuto la meglio sui festaioli.

(e.bar)

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