L’East Side Gallery torna intera per venti minuti

15 April 2013

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Un’azione dimostrativa, avvenuta nel cuore di lunedì notte, ha riempito temporaneamente il buco scavato dalle ruspe nel mezzo dell’East Side Gallery. Un gruppo di attivisti, verso l’1 e mezza, è riuscito ad abbattere la recinzione innalzata dagli operai e ad apporre al suo posto un grande dipinto, raffigurante una donna che si copre il volto con le mani.

L’opera, realizzata su un supporto di cartone, è stata installata in pochi secondi. Quasi altrettanto breve, però, è stata la sua caduta: la polizia è intervenuta prontamente e ha provveduto a rimuoverla. Dopo circa venti minuti, l’opera era già sparita, catturata solo dai flash dei fotografi già presenti in loco (avvertiti evidentemente da una “soffiata” degli artisti).

Tra l’altro, un paio d’ore prima del fatto, verso le 23, un gruppo di sei uomini aveva aggredito e colpito al volto un poliziotto in servizio davanti all’East Side Gallery, che è stato trasportato in ospedale. Non è ancora chiaro se i due fatti siano collegati in qualche modo. Al momento la polizia ha sporto denuncia contro ignoti, mentre l’associazione “East Side Gallery Retten” si è definita estranea da entrambe le azioni.

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