Effetti della crisi, sempre più italiani studiano il tedesco

29 October 2012

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“Wir haben eine Finanzkrise“. Sono sempre di più gli italiani in cerca di fortuna in Germania. E sono sempre di più quelli che, pur vivendo ancora in Italia, hanno deciso di imparare il tedesco. Un modo per aprirsi una possibilità di lavoro al di là delle Alpi, dove in media gli stipendi sono migliori e c’è meno disoccupazione.

A gettare uno sguardo sulle “conseguenze linguistiche” della crisi economica è stato il Der Spiegel: il settimanale tedesco ha pubblicato una ricerca che mostra, dati alla mano, come in Italia negli ultimi mesi stia crescendo rapidamente il numero di germanofoni (o, almeno, di aspiranti tali).

Sono sempre di più le scuole e le università italiani che propongono corsi di tedesco: una tendenza dettata da una richiesta sempre maggiore. Secondo le ricerche effettuate dallo Spiegel, infatti, sono oltre 400mila gli italiani attualmente alle prese con le difficili regole grammaticali della lingua tedesca.

Rispetto all’anno scorso, la cifra è cresciuta del 18 per cento, un chiaro segnale di come l’interesse verso la Germania sia in grande crescita. Allo stesso tempo, rivela il periodico di Amburgo, sta diminuendo il numero di iscritti ai corsi di spagnolo e francese, un tempo le lingue più gettonate dagli studenti.

Sempre secondo lo Spiegel, in Italia si starebbero diffondendo anche corsi di aggiornamento professionali specifici per il mercato tedesco, che attirano l’attenzione di dottori, ingegneri ed avvocati desiderosi di provare il “grande salto” a Berlino e dintorni. Una sorta di “paracadute” contro la crisi che, nonostante i proclami della politica, è ancora viva e temuta dalla maggior parte dei cittadini italiani.

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