I quartieri di Berlino: Charlottenburg

kudamm

Ku’damm

Distretto: Charlottenburg-Wilmersdorf
Dimensioni: 10,6 km²
Abitanti: 120.793
Affitto medio: 9,29 €/m²
Stazioni principali: Zoologischer Garten, Kurfürstendamm, Wittenbergplatz,
Ernst-Reuter-Platz, Charlottenburg / Wilmersdorfer Straße
Linee: S-Bahn (S5, S7, S9), U-Bahn (U1, U2, U3, U7, U9), Bus

mappacharlott

PASSATO E PRESENTE

Il quartiere di Charlottenburg, facente parte dal primo gennaio 2001 dell’ampio distretto di Charlottenburg-Wilmersdorf, deve il suo nome a Sophie Charlotte, sposa di Federico III, poi Federico I re di Prussia. Per quasi 500 anni, fino al 1720, sul territorio dell’attuale quartiere si trovava un villaggio chiamato Lietzow, che il principe elettore donò alla sua amata, per poi costruirvi la residenza estiva, il Castello di Lietzenburg. Quando nel 1705 la moglie morì prematuramente, Federico III ribattezzò il castello, e l’insediamento di funzionari di corte che attorno ad esso si sviluppò, col nome di Charlottenburg e concesse a quest’ultimo i diritti municipali. Fu così che, quindici anni dopo, il villaggio di Lietzow divenne Charlottenburg.

Schlossgarten Charlottenburg

Schlossgarten Charlottenburg

Sul finire dell’800, si sviluppò un centro attorno all’area meridionale di Charlottenburg, insieme a quella più settentrionale di Wilmersdorf, che in pochissimo tempo fece tremare quello che allora era considerato il centro vitale di Berlino: Friedrichstraße e Unter den Linden. A fronte della storicità della Porta di Brandeburgo e del viale dei tigli, fino ad Alexanderplatz, con gli anni Venti ad ovest esplose la modernità artistico-culturale della Kurfürstendamm, con i cabaret, i teatri, gli eleganti negozi e i café da ballo, frequentati da intellettuali e artisti.

Un periodo di piume e lustrini che durò poco: con l’avvento del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale, Charlottenburg fu uno dei quartieri più colpiti, a livello di popolazione così come architettonicamente. La maggior parte di quegli intellettuali, scrittori e mecenati, che avevano reso Berlino Ovest seducente e ammaliante, e in generale della popolazione del quartiere, erano ebrei. La storia la conosciamo. Molti furono gli edifici abbattuti, come ci ricorda la Gedächtniskirche, con il suo campanile diroccato, e mai ristrutturato, simbolo commemorativo della guerra. Con la costruzione del Muro, la zona divenne il centro indiscusso, la “vetrina dell’ovest”, grazie anche ai nuovi simboli quali l’Europa-Center e l’International Congress Centrum ICC.

Gedächtniskirche

TRA BORGHESIA E TRANQUILLITÀ

Oggi Charlottenburg è un quartiere tornato a splendere, considerato uno dei più borghesi e chic di tutta la città. Erroneamente, in molti hanno la convinzione che qui la vita sia noiosa e che i suoi confini non abbiano nulla da offrire. Non è così, ve lo garantisce la Redazione de Il Mitte, che nel suo cuore ha preso vita, amandone ogni sfumatura.

Il luogo con cui si tende ad identificare Charlottenburg è lo Schloss. Resta sicuramente uno dei suoi simboli, ma non il vero centro vitale del quartiere, decisamente più a sud. La sua storia ve l’abbiamo già raccontata, ma non bisogna dimenticare lo Schlossgarten, lo splendido parco progettato da Siméon Godeau. Qui vi imbatterete nel Belvedere, nel Neuer Pavillon e nel Mausoleum, durante una passeggiata in totale relax lungo le rive della Sprea, tra natura e giochi d’acqua.

Non è questa, però, la zona più elegante, attraversata da due delle arterie cittadine più tristi di tutta Berlino: la Otto-Sur-Allee e la Bismarckstraße, dove si affaccia la Deutsche Oper, teatro d’opera e sede dello Staatsballett Berlin. Entrambe dipartono da Ernst-Reuter-Platz, una grande rotatoria circondata dal grattacielo Telefunken e dalla Technische Universität Berlin. Ed è proprio superata Ernst-Reuter-Platz che si inizia a vedere e respirare il cuore pulsante di Charlottenburg.

Deutsche Oper

Deutsche Oper

Prendendo Knesebeckstraße, di fronte alla Universität der Kunste Berlin, si percorrono poche centinaia di metri immersi nelle tradizionali vie residenziali del quartiere. Palazzi eleganti, ristoranti, piccoli negozi per ogni necessità ed una popolazione per la maggioranza tedesca, anche se spostandoci verso ovest, nei dintorni della stazione di Charlottenburg, la comunità russa è quella più presente e radicata, come dimostrano le insegne in cirillico. Qui bisogna segnalare Wilmersdorfer Straße, via pedonale per gli acquisti di tutti i giorni.

Knesebeckstraße è tagliata in tre, da Savignyplatz prima e dal Ku’damm poi. Savignyplatz è un’istituzione nella vita notturna, che non perde punti neanche alla luce del sole. Per chi cerca un locale giovane e tipicamente berlinese, è d’obbligo una birra in compagnia allo Schwarzes Cafe, al 148 di Kantstraße: il locale, su due piani (consigliato il piano superiore), è aperto 24h su 24h e trovare un tavolo, soprattutto nel weekend, non è impresa facile.

Per trascorrere una serata con musica live, vi basterà fare una breve passeggiata in Kantstraße, direzione Zoo, e fermarvi al Quasimodo. D’estate offre una piacevole terrazza, che si affaccia direttamente sulle luci del viale e della città. Al suo interno, un concerto quasi ogni sera: jazz e blues soprattutto, ma anche rock, soul e funk… una miscela esplosiva per un salto nel passato.

La terrazza del Quasimodo ed il Theater des Westens in Kantstraße (© skeleton girl / Flickr)

La terrazza del Quasimodo ed il Theater des Westens in Kantstraße (© skeleton girl / Flickr)

Kantstraße ha ancora molto da offrire. Al Paris Bar, amatissimo da Bowie durante il suo periodo berlinese (qualcuno di voi ricorderà l’intervista di Rolling Stone che ritrasse ubriachi, proprio al Paris Bar, Il Duca Bianco e l’amico Iggy Pop), pare proprio che si mangi bene, ma i prezzi sono davvero alti. Per una serata ancora diversa, accanto al Quasimodo, ecco il Theater des Westens, 1600 posti per godersi un musical, un vaudeville o l’operetta.

Charlottenburg è anche il paradiso dello shopping. Il Kurfürstendamm (ve ne abbiamo parlato qui) mantiene ancora intatto il fascino di quei Goldene Zwanziger già citati. È un’aria che si respira passeggiando per questi “Champs-Élysées” berlinesi, tra meravigliose facciate Art Nouveau e Neoclassiche e boutique di lusso. Percorrendolo verso est, all’altezza del complesso dell’Europa-Center, con il grande simbolo Mercedes sempre in movimenti sul tetto, il viale curva a destra e prende il nome di Tauentzienstraße: qui lo shopping continua, ma diventa accessibile a tutti con gli stores delle più famose catene d’abbigliamento. L’eccezione è rappresentata dal KaDeWe, il “grande magazzino dell’Ovest” in Wittenberg Platz: 60mila metri quadrati di prodotti, dagli alimentari alla cosmesi, per i quali vi servirà la carta di credito.

Il regno dello shopping di lusso: il Kurfürstendamm

Il regno dello shopping di lusso: il Kurfürstendamm

LE SORPRESE DI CHARLOTTENBURG

Ma Charlottenburg non è solo shopping. Quando l’obiettivo è il relax, le sorprese arrivano inaspettate, passeggiando senza meta per le vie meno battute del quartiere.

Da segnalare, innanzitutto, è il Camera Work (Kantstraße, 149), galleria fotografica che espone i più grandi fotografi di tutti i tempi, da Man Ray a Richard Avedon, da Peter Lindbergh a Diane Arbus. L’ambiente è amabile, all’interno di un cortile, e la cosa eccezionale è l’ingresso gratuito, sempre e comunque (la galleria è aperta da martedì a sabato, dalle 11 alle 18).

Il Bücherbogen am Savignyplatz è una grande libreria sotto gli archi della S-bahn: qui si vendono i più bei libri di architettura, arte, fotografia, design cinema e antiquariato moderno. La fermata è la centralissima Savignyplatz: preparatevi ad attraversare un piccolo vicolo in pavé, dove si alternano due ristoranti (consigliato lo “12 Apostel”) e qualche negozietto. Lì dietro, per una cena tedesca tradizionale in un tipica atmosfera di fine XIX secolo, c’è lo Zillemarkt: bellissimo il suo cortile interno.

Per una passeggiata, e una pausa fatta di Käsekuche e latte macchiato, non bisogna fare altro che addentrarsi nelle vie residenziali tra Kantstraße e il Ku’damm: d’estate, com’è facilmente immaginabile, i tavolini all’aperto dei numerosi cafè sono sempre affollati.

L'ingresso nel cortile della galleria fotografica Camera Work

L’ingresso nel cortile della galleria fotografica Camera Work

Con la sua caratteristica forma a mezzaluna, il lago Lietzensee è un vero e proprio gioiello nascosto in mezzo ai palazzi. Affascinante, rilassante e comodamente accessibile (la fermata della metro è a due passi), con il suo parco è una delle mete preferite dagli abitanti di Charlottenburg, tanto d’estate, quanto d’inverno. Durante la stagione fredda, infatti, il lago diventa punto di ritrovo per chi ama pattinare sul ghiaccio, mentre nei mesi più caldi offre una bella passeggiata attorno al lago, un bar a palafitta, un’attrezzata area giochi per i bambini e tanti prati per prendere il sole.

Charlottenburg è sicuramente lontana dalle più conosciute e preferite Prenzlauer Berg o Kreuzberg, ma non ha nulla da invidiare alle cugine dell’Est. La popolazione è in media meno giovane e la vita meno caotica, ma non per questo il quartiere è da considerarsi noioso e senza nulla da offrire. Noi della Redazione ne siamo i primi fan innamorati: forse è meno caratteristica e decisamente più simile all’idea di “capitale europea”, ma si vive bene, è bella e non fa mancare proprio nulla. Per un po’ di baldoria? Bastano poche fermate di S-Bahn o della più diretta U1.

Lietzensee (© Wsuvak / Flickr)

Lietzensee (© Wsuvak / Flickr)

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