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TEUTONICHE SCHEGGE – A volo d’uccello

TEUTONICHE SCHEGGE – A volo d’uccello

Rientrata brevemente sul patrio suolo per un assaggio d’estate, vengo assalita da torme di uccelli à la Hitchock: dai tg la lotta non è fra galli, ma fra “colombe” e “falchi” tra le fila di Berlusconi. Così per combattere l’afa padana, mi concedo un pindarico volo fra ornitologici modi di dire. Chissà se, fra una disputa e […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Prost!

TEUTONICHE SCHEGGE – Prost!

Della Germania piacciono le bionde. E il consenso più trasversale lo riscuotono quelle in boccale, cosicché si impara subito che una das Bier è neutro, ma non necessariamente i suoi effetti. Se non ci si fa solo un bicchierino (einen Kippen), ma si beve da par teutone (bechern, zechen), alzarsi il giorno dopo può risultare impresa […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Andando a naso

TEUTONICHE SCHEGGE – Andando a naso

  Ennesimo, falso occhiolino del sole. E così mi ritrovo a rimuginare su una lettura di secoli fa, in cui un romantico tedesco (e chi si ricorda quale?) viaggiando, al solito, per il Belpaese, si lanciava in una entusiasta descrizione dei nasi delle donne italiche. Non solo era affascinato dai vari nasi aquilini (nobili, come […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Ode al Frohllino

TEUTONICHE SCHEGGE – Ode al Frohllino

Quale liceale non si è imparato a dovere come il profumo della madeleine risvegliasse in Proust pagine e pagine di ricordi, facendogli iniziare un romanzo che io non ho mai letto, pur sapendo che l’unde malum fu l’atto dell’intingere quel dolce? Purtroppo un’insolente, ostinata influenza tecnicamente fuori stagione (ma a guardar fuori, meteorologicamente inappuntabile), mi […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Mai dire dieresi

TEUTONICHE SCHEGGE – Mai dire dieresi

Con la dieresi ho sempre avuto un rapporto controverso. Per quanto allenata dal dialetto dei nonni, che in quanto ad ö ed ü non è certo parco, ogni tanto la mia lingua si impigrisce e si inceppa su quei due puntini. Se poi c’è lo zampino di qualche T9, per cui tu cerchi l’indirizzo Pfalzerstraße, e […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Come non dito

TEUTONICHE SCHEGGE – Come non dito

Lasciare Berlino è sempre un trauma. Se si finisce in una cittadina sassone, ex capitale chimica della DDR, ancora di più. Per fortuna c’è sempre la lingua tedesca che, con la sua pervicacia analitica, spezia un po’ le tetre giornate. Così spulciando fra la lista delle patologie per cui la mia assicurazione sanitaria prevede rimborso spese, mi […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Germanizzandomi?

TEUTONICHE SCHEGGE – Germanizzandomi?

“Ti va di guardare Tatort?”. Prima o poi, come temevo, la domanda sarebbe arrivata. Puntuale ed implacabile, lo scotto (fra gli altri) da pagare quando la (dolce?) metà è crucca. Tatort (o “Scena del delitto”) per me era sempre rimasto una leggenda, un rito cui si sottopongono amici e colleghi ogni domenica. Un po’ come per […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Azzurro

TEUTONICHE SCHEGGE – Azzurro

L’azzurro è il colore del cielo. L’insegnante di scienze a suo tempo ha provato a spiegarmi che c’entrava qualcosa la rifrazione delle onde elettromagnetiche, ma in questi giorni non posso più crederle. Da quando sono in Germania, il cielo per me è grigio o bianco, passando per tutte le possibili sfumature del lattiginoso, plumbeo, ghisa, smorto, […]

TEUTONICHE SCHEGGE – Sir Pilade, acque mirabolanti e prestazioni sociali

TEUTONICHE SCHEGGE – Sir Pilade, acque mirabolanti e prestazioni sociali

A queste latitudini, è risaputo, la socialità è spesso proporzionale al rischio di coma etilico. Così dopo il seminario del lunedì, si finisce sempre in un manipolo più o meno ristretto ad uno dei (pochi) pub che Halle offre. E il potere di collante della birra si rivela in tutta la sua forza: transgenerazionale, transdisciplinare, translinguistico. […]

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