Cala l’emigrazione dalla Germania: 7% in meno rispetto a due anni fa

30 December 2016

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di Alessia Del Vigo

La Germania diventa sempre più un paese ad alta ricezione migratoria, ma quanti sono e chi sono i tedeschi che decidono di emigrare? In base ai dati del Morgenpost, sirca 138.000 tedeschi hanno lasciato la loro patria lo scorso anno e in base al prospetto migratorio del governo questo dato riflette un calo del 7% rispetto all’anno precedente. Facciamo a questo punto un passo indietro e guardiamo a come è nato e si è evoluto questo fenomeno: negli anni ’70 emigravano annualmente tra i 50.000 e i 65.000 tedeschi l’anno.
Dal 1989, anno della caduta del muro di Berlino, il numero ha superato le 100.000 unità all’anno; il record si è registrato nel 2008, anno in cui 174.000 cittadini tedeschi hanno deciso di lasciare il loro Paese, superando le cifre del 1954.
Ma chi sono esattamente queste persone e cosa le spinge ad emigrare? A questo proposito si parla sia di “classici emigranti”, che si trasferiscono in un altro Paese per restarci vita natural-durante, sia di migranti “a tempo”, come ad esempio tecnici specializzati, manager, commercianti, medici, pensionati o studenti, che dopo un certo periodo di tempo tornano o prevedono di tornare nella loro terra di origine. Secondo le stime del 2015 le mete predilette da questi tedeschi sono la Svizzera (13.2%), gli USA (9,7%), l’Austria (7,4%) e la Gran Bretagna (6,4%). Una meta ben più lontana, l’Australia, ha invece accolto 3523 tedeschi.

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