Berlino, la figlia dell’architetto di Hitler accoglie rifugiati

8 July 2015

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© ARD / screenshot

Hilde Schramm, settantanovenne. Il suo è un passato difficile, in qualche modo. Suo padre, Albert Speer, è stato l’architetto di Adolf Hitler durante il Terzo Reich. Nazista fedele è stato accusato dal tribunale di Norimberga e poi processato a vent’anni di reclusione in carcere.

Hilde ha rinnegato, ormai da decenni, le sue origini a livello politico, si può dire abbia disertato, in parte, il suo passato.

L’ulteriore conferma è arrivata circa una settimana fa, quando l’anziana ha aperto le porte della sua villa di Berlino a due rifugiati siriani. Un gesto forte, ma esplicativo e coraggioso.

Fritz-Todt-Ring für Reichsminister Speer Der Reichsminister für Bewaffnung und Munition Albert Speer, erstattete dem Führer im Führerhauptquartier im Beisein der führenden Männer der Selbstverantwortung der deutschen Rüstungsindustrie und der Amtschefs seines Ministeriums Meldung über die außerordentliche Steigerung der Waffen-, Panzer- und Munitionserzeugung im abgelaufenen Jahr. In Anerkennung seiner einmaligen Leistungen auf dem Gebiete der deutschen Technik überreichte der Führer dem Reichsminister Albert Speer den Fritz-Todt-Ring der Deutschen Technik in einer mit der Bildnisplakette von Dr. Fritz Todt gezierten silbernen Kassette. 4.6.43 [Herausgabedatum]

Adolf Hitler e Albert Speer / Wikipedia

Ahmad Al Hajali e Nizar Al Mahamed sono fuggiti dalla guerra chiedendo asilo politico in Germania e gli è stato consentito di trovare alloggio in una casa privata. Il resto vien da sé.

La grossa villa, Lichterfelder Villenkolonie, ha da sempre ospitato molte persone, tra le quali soprattutto membri della famiglia. Una casa popolosa, tra i quali anche molti bambini. Ora due stanze sono rimaste libere e Hilde non si è fatta alcuno scrupolo nell’ospitare i due rifugiati.

In precedenza, un manager berlinese, ha accolto un’intera famiglia nella sua abitazione. Ma questi non sono gli unici due casi; in tutta Europa, gesti come questi stanno diventando sempre più comuni.

Gesti generosi che aiutano a percepire luce in fondo a tunnel che paiono senza uscita.

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