Berlin Street Art Walk#34: Bifido a Berlino

20 June 2017

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di Zuleika Munizza – Berlino Explorer

Bifido è ora anche a Berlino con una collezione di nuovi poster. Protagonisti del progetto “The beautiful people” sono bambini ritratti con il braccio destro alzato.

Il giovane artista italiano, ironico e irriverente, affronta con il suo lavoro di ricerca tematiche attuali molto forti e spesso sconvenienti e porta in tutto il mondo la sua visione di critica sociale attraverso immagini colorate, al fine di generare riflessioni e curiosità.

I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto“, questa frase di G. Leopardi rappresenta per Bifido una sorta di motto dal quale partire per fare interpretare ai suoi giovanissimi soggetti messaggi importanti.
La capacità di meravigliarsi di fronte alla realtà, tipica dei bambini, viene meno con l’età. Gli adulti non si stupiscono più di niente, accettano tutto ciò che arriva come un dato di fatto, senza porsi domande.

Bifido

I bambini hanno qualcosa di anarchico, difficile da codificare, e nei lavori dell’artista sono portavoce di messaggi duri che affrontano con la spontaneità del gioco, idea che lascia aperta la possibilità che le cose possano essere diverse.
Finalizzati il lavoro di ricerca e il concetto alla base del progetto, l’artista passa in studio per effettuare gli scatti che, una volta modificati, saranno stampati e pronti ad essere incollati.

Nel progetto berlinese Bifido richiama l’attenzione sulla tendenza alla xenofobia e all’odio, in modo semplice, diretto e irriverente.

Bifido ci racconta:

Non ero mai stato a Berlino e il mio soggiorno è stato breve,  l’idea di fare il turista mi annoia, ho cercato quindi il modo migliore per scoprire la città. Il lavoro The beautiful people lo avevo preparato in Italia e non sapendo che tipo di spazi avrei trovato mi sono lasciato sorprendere, è stato un bel modo per girare Berlino.

L’ondata di xenofobia che si espande nel mondo ed in particolare in alcuni Paesi europei è sotto gli occhi di tutti. Razzismo e omofobia sono in questo momento storico alla ribalta, partendo da questo, ho cercato di prendere in giro i movimenti neonazisti, ridicolizzandoli e rendendoli macchiette.

Quello che più mi ha colpito della scena artistica berlinese, girando in cerca di muri adatti ai miei poster, è stato scoprire luoghi apparentemente abbandonati ma pieni di vita all’interno. Sono entrato in case che credevo abbandonate e ho scoperto un mondo di persone che reinventano gli spazi. Questa è la cosa che in assoluto mi è piaciuta di più, la capacità, forse ancora viva di cambiare alcune cose partendo dal basso, autogestendo dei luoghi abbandonati“.

Un ringraziamento all’artista che si è reso disponibile a rispondere alle nostre domande.

Foto: Bifido

Ricerche a cura di: Zuleika Munizza, responsabile del progetto Berlino Explorer, che organizza esplorazioni urbane e visite guidate anche sulla Street Art. Pagina Facebook. Per Info: [email protected]

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