Germania, Italia, o…? I migliori paesi dove far crescere un bambino

19 April 2013

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Nascere, crescere, imparare, divertirsi: quanto conta, nella vita di un bambino, il luogo di residenza? Moltissimo, secondo le Nazioni Unite, che ha indicato come la salute dei più piccoli sia il miglior indicatore in assoluto per capire la qualità della vita di una città e di un paese.

Ne ha parlate recentemente “Internazionale“, dedicando all’argomento una breve inchiesta. Secondo la ricerca, che compara classifiche realizzate da diversi enti e testate, la Germania si classifica come uno degli stati migliori in assoluto in questa categoria.

L’Unicef, all’interno del suo rapporto “Il benessere dei bambini nei paesi ricchi“, la classifica alla sesta posizione assoluta. Davanti, solamente Paesi Bassi (il paese migliore in assoluto), Norvegia, Islanda, Finlandia e Svezia. L’Italia, invece, è al 22esimo posto, dopo Polonia e Ungheria. Ultima, in 29esima posizione, c’è la Romania.

Secondo l’ente internazionale non governativo, la Germania eccelle nella qualità dell’istruzione – terzo miglior paese in assoluto tra quelli analizzati -, nella mortalità infantile (ma qui anche l’Italia si difende bene), e ha un tasso molto basso di NEET (giovani tra i 15 e i 19 anni di età che non studiano né lavorano).

In generale, l’Unicef ha analizzato cinque criteri fondamentali: oltre all’educazione, appunto, anche la sicurezza, l’economia, la sostenibilità, i servizi (politiche sociali, centri ricreativi, asili, parchi). In tre categorie su cinque, i Paesi Bassi si classificano in prima posizione; a livello di salute, sicurezza e ambiente, invece, trionfa l’Islanda (che però ottiene la terza posizione assoluta).

Un altro trionfo per la Germania è arrivato nel 2012, grazie a Oldenburg, premiata come miglior città europea in assoluto per i bambini dal premio Cities For Children. Qui però c’è stata gloria anche per una città italiana, Reggio Emilia, grazie alla promozione della bici come mezzo di trasporto nelle scuole.

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