Atti vandalici legati a Rigaer94: la polizia parla di probabile matrice politica

1 July 2016

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di Alessia Del Vigo

Sta assumendo una fisionomia politica il dibattito sulla serie di atti vandalici registrati dopo il parziale sgombero del centro sociale Rigaer94, avvenuto mercoledì scorso.
Nella notte di domenica, infatti, cento persone a volto coperto e armate di bastoni sulla Müllerstraße, nel quartiere di Wedding, hanno danneggiato la porta d’ingresso di un jobcenter e quella del centro regionale della SPD, imbrattandone la facciata. Gli autori del reato hanno inoltre divelto le recinzioni di alcuni cantieri stradali, gettandole per strada. In seguito hanno lanciato dei Bengala sotto una BMW parcheggiata su Max-Josef-Metzger Platz. A Mitte, sulla Rugerstraße, sono andate a fuoco, nella serata di sabato, una Golf e una BMW. La fiamme hanno danneggiato anche una MINI e una Volkswagen Touran. A Schöneberg, su Fritz-Elsas-Straße, è andato a fuoco un Volkswagen Caddy, mentre sulla Hochstraße, a Gesundbrunnen, sono state incendiate una Golf e una Mercedes A180. A Rummelsburg è andata a fuoco una Mercedes GL, le fiamme hanno raggiunto un camper, una Audi A4, una Volkswagen Passat e una Mercedes ML.

La polizia non è riuscita ad arrestare nessuno e sospetta che dietro a tutto questo ci siano dei gruppi di estrema sinistra, anche in seguito alla connotazione politica più o meno esplicita di alcuni atti vandalici.

Sulla pagina internet di un gruppo di estrema sinistra, infatti, i reati sono stati descritti come una conseguenza dello sgombero. I presunti estremisti avrebbero dato fuoco anche a una vettura parcheggiata nel quartiere di Wilmersdorf, più precisamente vicino alla sede dell’azienda Wall, invisa a gruppi dello stesso orientamento.

Al quadro si aggiunge anche l’imbrattamento del muro di una casa della Gubeler Straße, nel quartiere di Kreuzberg, dove si trova anche l’ufficio del deputato della CDU Kurt Wasner. Il senatore dell’interno Frank Henkel (CDU) si è espresso sui danni e sui disordini avvenuti negli scorsi giorni affermando: “Questa è una dichiarazione di guerra contro la nostra città. Con tali azioni si terrorizzano le persone e di terrore dobbiamo parlare. Terrore arbitrario ai danni della popolazione”. Henkel si è inoltre dichiarato sorpreso dalle scarse reazioni politiche ai crimini degli ultimi giorni che ci sarebbero state finora. “Se questi attacchi fossero venuti da estremisti di destra, ci sarebbe stato il più massiccio consenso nel copevolizzarli“, ha precisato il senatore.
L’intervento del segretario generale del FDP di Berlino, Sebastian Czaja, ha espresso una lieve nota polemica. Czaja ha infatti affermato: “La polizia di Berlino dispone di sempre meno persone e ha sempre più burocrazia della quale occuparsi. La polizia ha una presenza dominante nel lavoro di pubbliche relazioni del senatore dell’interno, ma non ha sufficienti risorse per fermare una serie di attentati che si propagano nella capitale a opera di gruppi di estrema sinistra e non ha sufficienti mezzi nemmeno per prevalere contro la criminalità di strada”.

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