Andrea Benini (Mop Mop) e Gianluca Petrella sul palco dell’XJazz Festival 2017: “Il jazz è libertà”

27 April 2017

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di Lucia Conti

L’anno scorso abbiamo intervistato Andrea Benini, leader dei Mop Mop, lanciatissima formazione jazz dedita a una carriera di tutto rispetto, culminata con una collaborazione con Fred Wesley e la colonna sonora del film “To Rome with Love”, di Woody Allen. Anche quest’anno abbiamo intervistato Andrea, che però in questa edizione dell’XJazz Festival non si esibirà con i Mop Mop, ma con Gianluca Petrella, trombonista di fama internazionale.

Ti presenti in duo con Gianluca Petrella, uno dei maggiori trombonisti al mondo. Che tipo di proposta e di scaletta dobbiamo aspettarci?

Gianluca ed io ci siamo conosciuti agli inizi del 2000 quando abitavo e studiavo a Bologna. Ho sempre apprezzato il suo approccio originale al trombone e alcuni anni dopo lo chiamai per una session in studio durante la registrazione del secondo album dei Mop Mop “Kiss Of Kali”. L’anno scorso è stato anche ospite durante un nostro concerto a Worms, qui in Germania. Successivamente gli ho parlato di una mia idea riguardo ad un progetto in duo, batteria/elettronica e trombone. Quest’anno, ad aprile, abbiamo registrato in studio il primo lavoro e presenteremo il live il 6 Maggio qui a Berlino per Xjazz festival. Gianluca utilizza il trombone con vari effetti e suona alcuni synth. Io sarò alla batteria e percussioni elettroniche.
Saranno tutte composizione inedite a cavallo tra jazz, improvvisazione, elettronica minimale e ritmi ipnotici e sostenuti.

L’anno scorso hai calcato il palco dell’X-Jazz insieme ai Mop Mop. Hai sentito il bisogno di prenderti una pausa dalla band o stai lavorando a qualcosa di nuovo anche con loro?

Già da diverso tempo avevo in cantiere alcuni progetti inediti che ho iniziato a realizzare a cavallo tra l’anno scorso e quest’anno. Appunto il duo con Petrella e anche un progetto solista incentrato sul mondo della percussione moderna, acustica ed elettronica che uscirà all’inizio del 2018. Quest’estate registreremo anche materiale nuovo dei Mop Mop. Il 2018 si preannuncia un anno piuttosto ricco di nuove uscite discografiche e progetti personali.

Il jazz ha subito nei decenni una trasformazione radicale, da linguaggio ruvido e disperato è divenuto espressione ricercata e quasi elitaria di raffinatezza per un pubblico spesso esigentissimo. Come giudichi questo fenomeno e come vivi la musica, l’ispirazione e il rapporto con chi ti viene a sentire?

Il jazz è un’ attitudine, un modo di essere e percepire le cose che ti circondano.
Ho iniziato ad approfondire ed appassionarmi a questo linguaggio negli anni ’90 e successivamente ho avuto modo di studiarlo all’università quando seguivo le lezioni di civiltà musicale afro-americana tenute dal professore Giampiero Cane al Dams di Bologna. Quando vado nei club, qui a Berlino, spero sempre di trovare dj che suonino musica da club con attitudine jazz. Non sempre accade, ma quando è così mi trovo a mio agio. Per spiegarmi meglio: il jazz è sinonimo di libertà, di composizione istantanea, di continua ricerca del sublime, di bellezza. Tutte queste caratteristiche possono essere applicate a qualsiasi forma di musica e non solo. “Jazz is the Teacher”. Cerco sempre di mantenere queste caratteristiche quando mi esibisco live e soprattuto di divertirmi ed essere sincero. Questo è l’approccio che cerco di dare a chi ci segue dal vivo.

Cosa ti piace ascoltare?

Direi che ascolto veramente di tutto. Dalla classica alla techno.
Circa un mese fa sono andato alla Philharmonie, qui a Berlino, per il concerto del Maestro Maurizio Pollini, che eseguiva la musica di Chopin. È stato incredibile. Il giorno dopo ballavo techno in un club qui i città. A casa ascolto parecchio jazz, soprattutto Bill Evans e Chet Baker, perché mi rilassano molto.
A chi interessa la sperimentazione tra musica da club e jazz consiglio il disco di Moritz Von Oswald Trio,”Sounding Lines”, uscito nel 2015, con ospite Tony Allen alla batteria e mixato da Ricardo Villalobos. Una vera perla del genere.

Hai inciso colonne sonore importanti (un nome tra tutti, Woody Allen). Qual è il tuo rapporto con il cinema? E qual è la tua colonna sonora preferita?

Ovviamente il cinema mi appassiona molto sin da bambino e può essere un momento di svago o stimolo di ricerca. Una delle mie pellicole preferite è “La decima vittima”, film del 1965 diretto da Elio Petri con un fantastico Marcello Mastroianni e Ursula Andress. La colonna sonora bellissima è composta da Piero Piccioni.
Anche i film (e musiche) di John Carpenter mi affascinano molto.
Una delle mie colonne sonore preferite è “Smog”, dal film omonimo del 1962 diretto da Franco Rossi, con musiche fantastiche scritte da Piero Umiliani e la sublime tromba di Chet Baker come ospite.
Andrea Benini & Gianluca Petrella saranno in concerto all’Xjazz Festival, il 6 Maggio 2017, presso Monarch alle ore
0re 21:00. Gli interessati possono acquistare qui i biglietti. Questo è invece l’evento facebook.

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