Ableton, l’azienda di Berlino che ha cambiato la musica elettronica

21 October 2013

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Ableton Push [© Ableton / via Facebook]

Ableton Push [© Ableton / via Facebook]

Chi non mastica l’argomento potrebbe faticare a capire l’impatto avuto da Ableton Live nel settore della produzione musicale in generale, e in quello della musica elettronica in particolare.

Basti pensare, tuttavia, che il software di produzione musicale nato a Berlino nel 1999 è installato oggi nei computer di artisti come Daft Punk, Paul Kalkbrenner, M83, Armin Van Buuren, Nine Inch Nails e Mogwai, che lo usano sia in studio che durante i live.

L’azienda nel 2012 ha fatturato più di 14 milioni di euro, aprendo anche una seconda sede a New York. Dall’ufficio berlinese, situato vicino a Rosa-Luxembourg-Platz, i tre fondatori – Gerhard Behles, Robert Henke e Bernd Roggendor – guardano crescere il loro impero mese dopo mese.

I “segreti” di Ableton Live, secondo chi lo utilizza, sono la rapidità di funzionamento e la versatilità. Due caratteristiche che, per chi è abituato a creare musica in tempo reale utilizzando complicate sequenze di loop ed effetti, sono davvero molto importanti. Ragione per cui, in questi anni, il software ha venduto la bellezza di 1,8 milioni di copie in tutto il mondo.

Insieme al programma, ad Ableton hanno sviluppato anche una serie di fortunatissimi pad che permetteno di creare musica e beat controllando agevolmente i suoni anche durante i concerti. L’ultimo prodotto della casa berlinese, “Push”, è stato presentato nell’ottobre 2013 al Just Music di Oranienstraße 142.

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