Abbracciami oggi, Berlino

9 December 2014

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di Valerio Polani

Abbracciami oggi Berlino, mentre cammino su marciapiedi ghiacciati e scivolosi, e le nuvole grigie sono l’unico tratto colorato di un cielo nero che sembra aver cessato di vivere.

Abbracciami oggi, mentre ti osservo e sento di spiccare il volo nel tuo parco più malinconico, percorrendo una pista senza ali, puntando all’infinito.

Abbracciami mentre mi mescolo tra le persone che ti vivono ogni giorno, ogni ora, ogni attimo.

Mentre sospiro disegnando nubi di fumo gelido intorno a me.

Abbracciami perché io ti vivo, sebbene il vento è così forte sui ponti che sembra voglia spazzare via la mia anima.

Abbracciami, perché sei la malinconia più bella che abbia mai provato, la tristezza più felice, la solitudine più piacevole.

Stringimi a te perchè non mi fai sentire solo mai, mi avvolgi nei sapori della moltitudine di etnie e dimentico di essere straniero.

Fallo oggi, perché mi hai insegnato ad apprezzare di più il sole e la luce, la semplicità, la voglia e l’importanza di distinguersi.

Abbracciami perché sei la mia compagna di viaggio, e io dipendo da te.

Abbracciami perché amo perdermi tra i tuoi graffiti, poi saltare da est a ovest e sentire l’ odore e il valore della rinascita.

Perché non sei banale e sai sorprendermi.

Perché sai farmi perdere nel tempo che scorre e lo rendi più veloce, e poi più lento.

Abbracciami di notte, mentre vago senza meta e sento di essere il tuo cuore vibrante; e poi di giorno, quando la rugiada mista al ghiaccio ti fa brillare d’argento.

Abbracciami oggi Berlino, perché voglio che resti così come sei.

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