A rischio crollo molti edifici scolastici di Berlino. Le proteste dei genitori

29 April 2015

Share Button
2-format43

La scuola elementare “Sachsenwald” evacuata a causa del rischio di crollo / © Kai-Uwe-Heinrich

Decine di edifici berlinesi potrebbero essere a rischio di crollo, la maggior parte di questi sono scuole e asili. Il problema è partito dal quartiere di Steglitz-Zehlendorf, dove, nella giornata di lunedì scorso, tre “aule mobili” di una scuola elementare – costruite dalla società in fallimento Kesting – sono state chiuse perché reputate pericolanti.

E’ così che gli edifici scolastici di tutti i quartieri di Berlino sono stati messi sotto esame dall’ufficio addetto alle questioni edili. In alcuni siti la verifica non si è ancora conclusa. Ciò non toglie che tutti i distretti dovranno rivedere i loro edifici.

Nonostante il distretto di Steglitz-Zehlendorf sia tra i più ricchi della città, le condizioni delle scuole sono pessime e questo ha portato Birgitt Unteutsch, Presidente del Comitato dei Genitori del distretto citato, a chiedere un aumento e stabilizzazione dei fondi necessari al rimodernamento della scuola.

Fichte-Gammelfenster

La finestra di un Liceo Classico

 

Da una prima stima sembra che, nel quartiere “incriminato”, siano necessari almeno 400 milioni di euro per adempiere ai danni. Di contro, l’ancora più borghese quartiere di Charlottenburg-Wilmersdorf, conta un arretrato di soli 50 milioni di euro.

Nel quartiere di Neukölln è stato controllato il maggior numero di edifici sospettosi – in tutto il distretto si trova trentadue aule mobili – e sembra che, nonostante probabilmente i controlli non siano ancora terminati, non ci siano grossi problemi.

Nel frattempo, a causa del forte stress dei genitori, sono state organizzate anche manifestazioni, come quella che si è svolta mercoledì scorso e organizzata dai genitori e dagli insegnanti della Kreuzberger Hunsrück-Grundschule, che hanno protestato contro l’ingente aumento delle iscrizioni di studenti alla scuola.

“Questo è controproducente, i nostri bambini hanno bisogno di spazio” dichiarano i portavoce, che sostengono si stiano rovinando le basi del concetto educativo.

“Non vogliamo che i nostri figli siano stipati all’interno delle aule per ragioni economiche.”

Share Button