I 5 migliori punti panoramici a Berlino

10 October 2013

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Foto di Michael J. Zirbes [Wikimedia Commons, dominio pubblico]

Foto di Michael J. Zirbes [Wikimedia Commons, dominio pubblico]

di Emanuela Barbiroglio

Per i turisti che hanno poco tempo e vorrebbero “vedere tutto”, e per i cittadini della capitale che ne riconoscerebbero ogni angolo anche da lontano, godere una vista della città dall’alto è sempre un must have. Ecco i nostri punti panoramici preferiti, che regalano indimenticabili fotografie di Berlino.

POTSDAMER PLATZ, LA MANHATTAN BERLINESE

Berlino dal Panoramapunkt, © Stijn Nieuwendijk (CC BY-NC-ND 2.0)

Berlino dal Panoramapunkt, © Stijn Nieuwendijk (CC BY-NC-ND 2.0)

Prima della guerra, Potsdamer Platz era una delle piazze più animate della città, ma i bombardamenti la ridussero in rovine. Quando venne costruito il muro, per 40 anni non fu niente di più di un luogo anonimo nel centro della città, una terra di nessuno. Solo negli anni ‘90, con la riunificazione tedesca, si guadagnò il soprannome di “il più grande cantiere d’Europa”, proprio per le enormi costruzioni in atto che ne fecero la protagonista della nuova moderna architettura e il luogo di Berlino oggetto del più sconvolgente cambiamento.

Piano Tower: è questo il tanto discusso e coraggioso progetto dell’architetto Renzo Piano, dove dall’alto dei suoi 18 piani si può avere un’ampia visuale sulla città. Fa parte del complesso Quartier Daimler, il maggiore progetto di costruzione urbana europeo. La cima dell’edificio, spigolosa e in vetro, rievoca una lama tagliente.

* Kollhoff-Tower: è il grattacielo progettato da Hans Kollhoff; in mattonelle scure e alto 103 metri, è interamente occupato da uffici, ma offre al suo 24° piano una vista spettacolare dal cosiddetto Panoramapunkt. Avete fretta? Il viaggio nell’ascensore più veloce d’Europa dura solo 20 secondi.

IL CIELO SOPRA ALEXANDERPLATZ

Berlino dalla Fernsehturm, © Darren Webb (1541 /Flickr) (CC BY-NC-SA 2.0)

Berlino dalla Fernsehturm, © Darren Webb (1541 /Flickr) (CC BY-NC-SA 2.0)

Alex e i suoi dintorni regalano alcuni dei più conosciuti punti panoramici della città. Sarà che da qui gli occhi raggiungono tanto l’est quanto l’ovest, offrendo immagini che sembra impossibile appartengano alla stessa città.

Fernsehturm: la torre della televisione è il simbolo della capitale tedesca; La paternità è ancora discussa, ma sappiamo che è stata disegnata, in principio, dall’architetto Hermann Henselmann. Orgoglio della DDR, la struttura più alta della Germania risale al 1969, quando presso il suo centro informativo venivano proiettati film propagandistici sulle gioie della vita a Berlino Est. La colonna di cemento, che pesa 26.000 tonnellate ed è alta 368 metri, ospita un ristorante panoramico che ruota di 360° ogni mezz’ora.

Park Inn Hotel by Radisson Hotels: costituito da 41 piani per un’altezza totale di 125 metri, è stato portato a termine nel 1970. Aprì, col nome di Hotel Stadt Berlin, per ospitare i rappresentanti del Comecon e già allora presentava un ristorante panoramico all’ultimo piano. Dopo la caduta del Muro e la riunificazione, venne rinominato Forum Hotel Berlin e al ristorante si aggiunse un casinò. Nel 2003 fu acquisito dalla catena Park Inn e rimodernato. Se guardare non vi basta, tempo permettendo, a volte è possibile “lanciarsi” dall’ultimo piano.

La vista dalla terrazza del Weekend Club, © Euphoriefetzen (CC BY-NC-ND 2.0)

La vista dalla terrazza del Weekend Club, © Euphoriefetzen /Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

Soho House: situata in Torstraße, è nata come club privato, pensato soprattutto per i membri dell’industria cinematografica e dell’arte, selezionati ogni anno per mantenere il perfetto equilibrio. Offre ristoranti, bar, un ampio centro benessere, un’area fitness, un cinema, 85 camere e 20 appartamenti completamente attrezzati. L’edificio, con la sua inconfondibile facciata simmetrica, è in tardo stile Bauhaus. Il club storico nacque a Londra, per poi approdare a New York, Miami e Hollywood e, nel 2010, anche a Berlino: qui, dal suo tetto con piscina, si gode di un’ottima vista sulla città.

Weekend Club: è una delle discoteche più famose di Berlino e vanta una splendida terrazza, accessibile in estate.

SIEGESSÄULE, IN VOLO SOPRA IL TIERGARTEN

La vista dalla Siegessäule, © zemistor (CC BY-NC-ND 2.0)

La vista dalla Siegessäule, © zemistor /Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

Eretta accanto al Reichstag nel 1873 in onore delle vittorie prussiane condotte da Bismarck, la colonna con la vittoria alata fu strumentalizzata da Hitler per dimostrare la superiorità nazista e trasferita, non prima di averla alzata un tantino, nel bel mezzo del Tiergarten. Infine è divenuta simbolo della comunità gay della città, da quando vi culminano le celebrazioni del Christopher Street Day, tanto che il periodico gay di Berlino prende il suo nome. Si percorre un sottopassaggio pedonale che porta al centro della piazza, da cui si sale fino alla cima per ritrovarsi al centro della Straße des 17. Juni, sul polmone verde della capitale, senza fiato.

IL GIARDINO PENSILE DI NEUKÖLLN

Klunkerkranich, © _Tasmo /Flickr (CC BY-SA 2.0)

Klunkerkranich, © _Tasmo /Flickr (CC BY-SA 2.0)

Del Klunkerkranich ve ne abbiamo già parlato qui. Luogo d’incontri culturali e bar sul tetto del centro commerciale Neukölln Arkaden, dove fino a poco tempo fa vi era solo un normale parcheggio. Alcuni giovani berlinesi hanno inaugurato, in occasione delle 48 Stunden Neukölln, un locale da cui si può godere una gran bella vista sulla città, e non finisce qui: nel giardino comune ognuno può piantare fiori, frutta, ortaggi.

HUMBOLDTHAIN, L’ECO DELLA GUERRA

Volkspark Humboldthain, © Isma Monfort Vialcanet (CC BY-NC-SA 2.0)

Volkspark Humboldthain, © Isma Monfort Vialcanet (CC BY-NC-SA 2.0)

Nel quartiere di Wedding, precisamente in Wiesenstraße, si trova la vecchia torre contraerea all’interno di quello che è oggi il Volkspark Humboldthain. Costruita durante la Seconda Guerra Mondiale per ordine di Hitler, al fine di difendere Berlino, è solo una delle tre torri della città e fu, infine, utilizzata come riparo per 10.000 civili. In parte demolita, il calcestruzzo di cui è composta l’ha comunque tenuta in piedi. Attualmente, una collina di detriti permette di accedere al punto più alto della torre di guardia e, oltre al panorama, anche l’interno può essere visitato.

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