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#25annisenza: lo speciale de Il Mitte sulla caduta del Muro

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25 anni dopo, per non dimenticare. Il Mitte vuole celebrare il 25° anniversario della caduta del Muro di Berlino con uno speciale tematico ricco di storia, emozioni, ricordi e immagini.

Attraverso quasi trenta articoli, abbiamo deciso di raccontarvi quello che accadde in una notte d’autunno di un quarto di secolo fa. Era il 9 novembre 1989 e, da allora, Berlino è stata un laboratorio di cambiamenti: la città del Muro è stata, e continua ad essere ancora oggi, la protagonista di una trasformazione sicuramente positiva, ma tutt’altro che semplice.

Lo speciale #25annisenza – questo l’hashtag che vi invitiamo ad utilizzare in questi giorni, quando condividete gli articoli su Facebook e su Twitter – è suddiviso in diverse sezioni, dai festeggiamenti in città all’analisi storica, dalle voci degli eroi all’eredità del Muro nel presente.

Grazie a chi ha collaborato con la Redazione: Sara Lazzari, Emanuela Barbiroglio, Lucia Conti, Costanza Calabretta, Alessandro Brogani, Dario J. Laganà. Vi auguriamo buona lettura e, soprattutto, un felice e cosciente 25° anniversario nella città del Muro, senza il Muro.

Affinché la storia di Berlino ci ispiri e ci guidi nelle nostre scelte quotidiane, come cittadini, popoli e nazioni.

Valerio Bassan e Elena Brenna

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Tutti in piazza: la grande festa pubblica del 9 novembre
Un evento-concerto che rappresenterà il fulcro delle celebrazioni popolari, richiamando centinaia di migliaia di persone. Grande protagonista sarà sicuramente Peter Gabriel, insieme all’orchestra diretta da Barenboim e al dj Paul Kalkbrenner.

muro_palloncini2Lichtgrenze: il muro di palloncini luminosi che volerà in cielo
di Sara Lazzari
15 chilometri di lanterne ricostruiranno un “muro” di luce passando per Mauerpark, Porta di Brandeburgo, Checkpoint Charlie. I palloncini rischiareranno Berlino per tutto il weekend e verranno infine liberati al tramonto del 9.

Mostre e musei, concerti e conferenze: gli altri highlights del 25esimo
Spettacoli, mostre fotografiche, conferenze, installazioni, serate danzanti con un tocco nostalgico. Nel weekend dal 7 al 9 saranno numerosi gli appuntamenti in calendario: ecco, secondo noi, quelli più interessanti.

AirBerlin volerà a bassa quota per celebrare la caduta del Muro
La compagnia aerea ha offerto la possibilità di volare a bassa quota sopra la città per ammirare da vicino il tracciato percorso dal Lichtgrenze. I posti disponibili, poco più di 200, sono andati esauriti in poche ore.

Il racconto della giornata tratto da Povera ma Sexy: “25 anni senza”
Povera Ma Sexy – Postkarten aus Berlin è un “viaggio” fisico e letterario a Berlino. Un percorso che nasce dall’esperienza personale di chi scrive ma che, al tempo stesso, può rappresentare una via alternativa per scoprire la città. Per tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ne subiscono il fascino. Berlinesi e non.

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Il giorno in cui il Muro cadde, figlio di un anno rivoluzionario
di Costanza Calabretta
L’analisi storica di Costanza Calabretta ci conduce tra gli antefatti che portarono a quel momento storico: dalle proteste di Lipsia e Rostock a quelle in Ungheria e Cecoslovacchia, fino alla svolta decisiva nella politica dell’URSS guidata da Michael Gorbačëv.

“Noi, italiani, quel giorno eravamo qui: ecco i nostri ricordi”
di Emanuela Barbiroglio
E ci si inciampa nei resti di quello che fu il Muro di Berlino: una tenda, una “cortina” come si diceva allora, che a un certo punto si decise di scostare. Che cosa videro, al di là del cemento, alcuni italiani se lo ricordano bene, perché erano presenti.

Matthias Priller, allora tredicenne: «Fu il momento in cui tutto cambiò»
di Lucia Conti
Matthias Priller è un promoter, organizzatore di eventi e musicista. Ha vissuto la sua infanzia ai tempi del Muro e la sua prima adolescenza nel difficile periodo dell’unificazione della Germania e ci racconta la sua esperienza diretta di quegli anni.

Quella giornata storica nei video dell’epoca
L’annuncio dei telegiornali, i primi berlinesi ad accorrere, la felicità nei volti della gente, le interviste a caldo: dalle troupe della ARD alle riprese private dei cittadini, documenti video di grande valore storico.

Una città di sorrisi e lacrime di gioia: ecco le fotografie più belle
Tutte le immagini più belle di un giorno storico, il 9 novembre 1989, che segnò la fine di un’epoca. Fotografie da leggenda che mostrano gli ultimi istanti di una Berlino divisa e la cronaca di un momento indimenticabile per la città.

Flashback: 1961, il mattino in cui Berlino si svegliò divisa
La costruzione cominciò nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961, nonostante le parole che Walter Ulbricht, il capo di stato della DDR, aveva pronunciato solo due mesi prima: “Nessuno ha intenzione di costruire un muro”.

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Hans-Joachim Zock, l’ultima vittima del Muro (scoperta nel 2013)
Hans-Joachim Zock è l’ultimo del lungo elenco di uomini e donne morti nel tentativo di superare la barriera che divise in due la capitale tedesca per trent’anni. Un bilancio terribile, che continua a crescere ancora oggi.

Domenico Sesta, l’italiano che scavò un tunnel sotto al muro
Domenico Sesta era un ingegnere. Ma non uno qualunque: uno di quelli che sanno applicare scienza e praticità. La sua più geniale invenzione risale al 1961, quando insieme a Luigi Spina trovò un modo per scappare dalla DDR.

Wolfgang K., il ragazzo che rubò un treno per fuggire
di Sara Lazzari
Non ci troviamo sulle pagine di un romanzo di Ian Fleming: questo è il racconto di una vicenda realmente accaduta, nella Berlino divisa di 31 anni fa. Un episodio che ne “contiene” molti altri, segnati da un tragico epilogo.

Il soldato che saltò verso la libertà: storia di una fotografia leggendaria
di Sara Lazzari
Il racconto del celebre gesto di Conrad Schumann, il soldato che saltò la trincea in costruzione. Un momento che la fotografia di Peter Leibing, inviato da un quotidiano di Amburgo, rese storico.

Manfred Fischer, il prete-eroe che disse “no” al Muro
La cattedrale di Bernauer Strasse fu abbattuta per fare spazio alla costruzione della trincea. Il parroco Fischer rimase a difesa della sua chiesa, lottando con grande coraggio contro gli abusi della Germania Est.

Bruce Springsteen, la consapevolezza del rock contro la dittatura
Nel 1988, il Boss si esibì a Berlino Est davanti a più di 300mila persone. Fu un momento decisivo, perché diede ai presenti ancora più voglia di libertà, quella stessa libertà che il cantautore americano ha sempre osannato nelle sue canzoni.

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Il “cimitero” a sud di Berlino dove riposa quel che resta del Muro
di Dario J. Laganà
Cosa è accaduto ai 160 chilometri di cemento che componevano il Muro? Dove sono finiti? Per la maggior parte delle persone sono già stati venduti ai turisti, pezzo dopo pezzo, mattone dopo mattone.

Dal Vaticano a Cape Town: alla ricerca dei pezzi sparsi per il mondo
di Valerio Bassan
Un muro, per definizione, dovrebbe essere statico. Quello di Berlino, un tempo così invalicabile ed imponente, ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo. Siamo andati a scoprire dove si trova, oggi.

Reportage dai bordi di Berlino, lì dove c’era il Muro “circolare”
di Matteo Tacconi e Ignacio Coccia
Due ragazzi sulle orme della Cortina di Ferro per scrivere un libro. Vi proponiamo un estratto riguardante le periferie di Berlino, che racconta i luoghi, da Potsdam a Buckow, dove un tempo sorgeva la striscia della morte.

La sezione più lunga: l’East Side Gallery (tutta in un video)
In un filmato costruito con 400 fotografie, possiamo ammirare la più lunga parte di muro ancora integra, oggi diventata un memoriale per la pace, nonché la seconda attrazione più visitata della capitale tedesca.

L’artista italiano Fulvio Pinna: «Vi racconto come l’arte sconfisse il muro»
di Emanuela Barbiroglio
Fu tra i primi a dipingere l’East Side Gallery, tra gli ideatori del progetto che oggi è diventato un simbolo universale di fratellanza. Che ci racconta: «Venni a Berlino perché volevo capire come avessero potuto innalzare un muro che divideva le persone della stessa città»

Dopo la caduta: i figli del Muro e la scomparsa di una generazione
Il tasso di natalità calò della metà nel corso dei tre anni successivi a quella stagione di grandi sconvolgimenti politici. Ecco, dati alla mano, che fine hanno fatto i “bambini” del Muro e perché, oggi, sono tra i tedeschi più a rischio.

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Dal 1989 a oggi: una mappa interattiva mostra come è cambiata Berlino in 25 anni
Sovrapponendo una dettagliata fotografia satellitare di Berlino nel 1989 con una attuale, potete avventurarvi in volo sopra la città scoprendo la violenta modificazione urbanistica subita dopo la caduta del Muro.

Un’app interattiva fa rivivere la storia del Muro grazie alla realtà aumentata
di Sara Lazzari
Con questa app basta orientare correttamente lo schermo e il gioco è fatto: le barriere temporali si ritirano per lasciar posto a immagini e video risalenti a più di 50 anni fa. La grande innovazione di questo ultimo gioiellino delle start up berlinesi sta nel ricorso alla realtà aumentata.

Tra 3D e ricostruzioni digitali, viaggio nella città divisa
Oggi non possiamo più vedere il muro esattamente com’era un tempo, in tutta la sua tetra maestosità. A questo proposito ci viene in aiuto la tecnologia, che negli ultimi due-tre anni ha fornito delle ottime soluzioni alternative per “ammirare” la Berlino pre-1989.

#Deutschland25, la campagna di Google con le idee nate dai “figli del Muro”
Che valori condividono i giovani tedeschi nati tra il 1980 e il 1995? Che cosa sognano? Come vivono il loro ruolo nella società? #Deutschland25 raccoglie venticinque interviste a ragazzi tedeschi che si sono distinti per le loro idee nell’ambito dell’innovazione sociale.

Cover photo credits:
© Raphaël Thiémard / CC BY SA 2.0
© Janos BalazsCC BY SA 2.0