100 anni di Goethe Universität: dal ’68 a Campus Westend.

16 October 2014

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Foto © ValentinBetzer / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

Foto © ValentinBetzer / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

Pubblichiamo la seconda parte della storia dell’università scritta dal nostro Ruggiero Gorgoglione. La prima è consultabile qui.

Bannerino_FrancoforteEsattamente 100 anni fa, i primi 650 studenti venivano immatricolati dalla Goethe Universität. Un’università unica nel suo genere, in quanto fondazione universitaria. Una forma istituzionale che permise la creazione di un polo universitario indipendente dalla politica nazionalista dell’allora giovane stato tedesco in nome del cosmopolitismo e della libertà di ricerca, in cui ogni studente indipendentemente dalla sua origine etnica e sociale doveva avere la possibilità di studiare e ricercare.

L’altro giorno abbiamo rivisitato i primi cinquant’anni di storia dell’università di Francoforte sul Meno, è il momento di risalire sulla macchina del tempo e completare il nostro viaggio.

Negli anni della ricostruzione dopo la disfatta della seconda guerra mondiale, l’università, come abbiamo visto, aveva assunto un ruolo fondamentale nella rinascita culturale, politica e sociale del paese. Gli anni Sessanta saranno caratterizzati dall’emergere di un nuovo soggetto politico che scombinerà gli assetti istituzionali e sociali tedeschi, francofortesi e non solo: il movimento studentesc.! Francoforte e la sua Università furono uno dei principali centri europei delle proteste contro la cultura, la politica e le istituzioni dominanti in occidente. La teoria critica dei francofortesi fornì le basi per una critica radicale ai valori e ai modelli borghesi.

Il più importante gruppo studentesco a Francoforte come in Germania erano gli SDS. Nel Maggio 1966 proprio nell’università di Francoforte si tenne un’importantissima conferenza sulla guerra in Vietnam che sancí la nascita del movimento antiimperialista e l’inizio delle proteste contro l’interventismo americano in estremo oriente. Due anni più tardi, nel maggio del 1968, le tensioni tra studenti e istituzione raggiunsero il culmine. La Goethe Universität fu occupata e ribattezzata Karl Marx Universität. Anche Che Guevara e Hồ Chí Minh ebbero l’onore di battezzare aule e dipartimenti nell’Università autogestita dagli studenti.

L’attivismo degli studenti portò ad una riforma dell’università negli anni Settanta. Le novità di maggior rilievo riguardavano il riconoscimento della componente studentesca come parte fondamentale dell’università. Rappresentanti degli studenti presidiavano ora a ogni organo decisionale.

Tra il 1970 e il 1972 fu costruita la famosa Afe Turm, nota semplicemente come Turm, sede delle Facoltà di pedagogia,

La AfE-Turm a Bockenheim Foto © Echtner / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 / remixed by Il Mitte

La AfE-Turm a Bockenheim Foto © Echtner / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 / remixed by Il Mitte

psicologia e sociologia. Con i suoi 166 metri al tempo della sua costruzione era il piú alto grattacielo di Francoforte. La Turm divenne in breve la tana del movimento e l’epicentro dell’attività politica, culturale e artistica degli studenti. Famosa per i suoi graffiti, deteneva il record del graffito piú alto al mondo. Sulla facciata esteriore dell´ultimo piano si poteva leggere “Elfbein” ossia avorio. Un graffito sarcastico che rimandava all’idea della torre d´avorio in cui sarebbero rinchiusi gli intellettuali.

Gli anni Ottanta e Novanta furono decenni tranquilli per la Gothe Universität. Non si può dire lo stesso degli ultimi quindici anni. Due eventi hanno radicalmente cambiato la storia di questa istituzione. Il 14 Febbraio del 2007 l’università di Francoforte è tornata a essere una Stiftungsuniversität – fondazione universitaria. Stando ai dirigenti universitari, questo nuovo assetto istituzionale permetterebbe una maggiore autonomia nella gestione delle risorse, nella scelta dei percorsi didattici e del personale docente; nonché un rapporto diretto con investitori privati. Ora il senato accademico, votato dai rappresentanti delle diverse componenti sociali, è di fatto subordinato al Presidium; un nuovo organo direttivo che progetta le linee guida della governance universitaria. Con il nuovo statuto, anche gli investitori privati hanno accesso agli organi istituzionali universitari e pertanto possono influenzare la politica formativa universitaria.

Non sono mancate le critiche sia da parte degli studenti che dei professori. Non a torto si ritiene il termine autonomia piuttosto inadeguato e si dovrebbe parlare piuttosto di privatizzazione dell’università pubblica. La stessa libertà di ricerca è in realtà messa in pericolo dalla presenza di investitori privati negli organi decisionali, i quali premono affinché le risorse siano destinate a progetti di ricerca dai quali possano scaturire profitti. Così facendo le necessità didattiche di studenti e docenti vengono subordinate alla loro potenzialità economica. E’ doveroso sottolineare che il tema del “ritorno alle origini” predicato dai dirigenti universitari, ossia il ritorno allo stutus di fondazione universitaria appare meramente ideologico. Quando nel 1914 si scelse la via della fondazione, lo si fece in opposizione al potere, per dare a chiunque la possibilità di uno studio e di un insegnamento universitario indipendentemente da sesso, razza, status sociale e religione. Oggi la Stiftungsuniversität ha ben poco a che fare con quell’esperienza e si configura al contrario subordinata ai poteri forti.

Il punto di massima tensione tra dirigenti universitari e studenti si è avuto nel dicembre 2009, in occassione delle proteste contro la riforma dell’università, quando il direttore del Presidium ha ordinato alla polizia di usare la forza per far sgomberare il Casino di Campus Westend, occupato dagli studenti per soli due giorni.

Il Presiudium ha parlato di danni compresi tra 200.000 e 400.000 euro. Cifra piuttosto esagerata, anche in virtù del fatto che, dopo qualche giorno, il Casino era regolarmente in funzione senza particolari interventi di manutenzione. Trattasi di una mera manovra politica per legittimare uno sgombero violento che cinque anni fa scosse profondamente l’opinione pubblica francofortese.

Una veduta del campus. Foto © Shadowcat45/ Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 /

Una veduta del campus. Foto © Shadowcat45/ Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 /

L’altro evento rilevante degli ultimi anni è stato il trasferimento, non ancora del tutto completato da Campus Bockenheim a Campus Westend, in quella che fu la sede della famigerata IG-Farben. Noto colosso della chimica nei primi decenni del secolo scorso, che giocò un ruolo fondamentale negli anni del Reich, fornendo tra le altre cose materiale chimico per i campi di concentramento. A oggi Campus Westend, con il suo parco, le sue architetture, le sue fontane monumentali viene riconosciuto come il più bel Campus della Germania. Peccato sia anche il meno economico e che le nuove costosissime aule universitarie siano troppo piccole rispetto al numero degli studenti. In compenso le strutture universitarie sono disponibili per meeting e seminari gestiti da aziende multinazionali.

Campus Bockenheim è stato venduto alla AGB holding Frankfurt che sta provvedendo alla demolizione delle strutture e alla vendita dei terreni. Lo scorso 2 Febbraio con una spettacolare e tristissima esplosione è stata demolita la Afe Turm. Anche in questo caso un record. La torre è al momento l’edificio piú alto a essere stato abbattuto tramite esplosivo. Mentre alcuni applaudivano l’efficacia tecnica del procedimento, altri piangevano ricordando i tempi delle occupazioni, dei seminari e dei caffé autogestiti, dei graffiti, degli amori, delle passioni sorti in quell’edificio ridotto ad un cumolo di polvere.

L’ultima tappa del nostro viaggio nel tempo è il 17 giugno 2008. Dopo appena tre semestri vengono abolite le tasse universitarie in tutta l’Assia e a Francoforte grazie alle dimostrazioni e alle proteste degli studenti. La Goethe Universität è stata uno dei centri della protesta. In seguito all’annuncio dell’abolizione gli studenti francofortesi hanno festeggiato in ogni piazza, luogo, aula dell’università. Sicuramente il momento piú bello e importante degli ultimi anni, in quanto grazie all´iniziativa degli studenti, il diritto allo studio indipendentemente dallo status economico veniva ripristinato, in continuità con quello spirito cosmopolita, emancipativo ed egalitario che contraddistingue l’origine e la storia della Goethe Universität.

Ruggiero Gorgoglione

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